La sala Filippo Canu riapre per il richiamo agli over 80

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Dopo le proteste dei cittadini e del sindaco Mulas l’Ats ritorna sui suoi passi Un gruppo scrive al generale Figliuolo: «Dobbiamo poterci vaccinare in città» di Gavino Masia

19 Aprile 2021

PORTO TORRES. Per le famiglie degli ultraottantenni che dovevano ricevere la seconda dose di vaccino arriva finalmente la notizia tanto attesa. Dopo le continue proteste a vario titolo apparse in settimana sulla Nuova – compresa quella recente del sindaco Massimo Mulas – da martedì ritorna infatti la campagna vaccinale anche nella sala Filippo Canu. Si inizierà la somministrazione del richiamo agli over 80 turritani che hanno ricevuto la prima dose a cavallo tra marzo e aprile. Le operazioni seguiranno il seguente calendario: martedì dalle 14 saranno somministrate 188 dosi; mercoledì 210 dosi e giovedì 210 dosi. La settimana successiva, ovvero martedì 27 aprile, si riprende a vaccinare alle 14 con 222 dosi e mercoledì 28 con 138 dosi. Come avvenuto per la prima somministrazione, inoltre, le convocazioni saranno curate dalle associazioni di volontariato. Si dovrà presentare solo chi ha ricevuto la chiamata. La rincorsa alla ripresa della campagna vaccinale a Porto Torres si era trasferita ieri mattina anche sul web, con una iniziativa di un nutrito gruppo di cittadini turritani che hanno inviato un messaggio via Pec al generale Francesco Paolo Figliuolo. Per lamentare le incongruenze e i disagi che la campagna di vaccinazione sta creando nella città turritana. «Ci sentiamo indignati, scandalizzati e arrabbiati – scrivono al generale – per quanto accaduto nell’arco di una intera settimana: solo dopo le proteste del sindaco, infatti, l’Ats aveva concesso di vaccinare in loco i cittadini di età superiore agli ottant’anni, ma solo per quel che riguarda la prima dose, mentre per la seconda somministrazione gli anziani devono essere accompagnati nella città capoluogo di Sassari. Non solo, l’Ats ha calendarizzato anche le vaccinazioni per le altre classi di età a Sassari – aggiungono – creando malcontento, disagi e pericolosi assembramenti come quelli ai quali abbiamo assistito nelle scorse settimane, che, probabilmente, sono stati la concausa che ha contribuito alla propagazione del virus, che ha visto la nostra regione passare nell’arco di poche settimane da “zona bianca” a “zona rossa». Una protesta civile quella portata avanti dai cittadini, considerando anche il fatto che in occasione della prima inoculazione del vaccino agli anziani l’amministrazione comunale aveva messo a disposizione tutta la logistica. Ossia i locali e il personale dipendente, nonché le associazioni di volontariato che sono state di grande supporto per le somministrazioni delle prime dosi di vaccino agli ultraottantenni. «Le chiediamo anche a nome di numerosi concittadini di intervenire sulle autorità sanitarie regionali – concludono nella lettera-messaggio a Figliuolo – affinché venga concesso, anche a Porto Torres, un punto di vaccinazione della popolazione residente nel Comune. O, in alternativa, affidare all’esercito il compito di vaccinare in loco i cittadini».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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