Procedura attivata anche se in quel paese non è prevista

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SASSARI. Intanto sono già state avviate le procedure per l’estradizione di entrambi gli indagati. Ma c’è da dire che non tutti i Paesi contemplano l’estradizione verso l’Italia. E la Cambogia è uno…
SASSARI. Intanto sono già state avviate le procedure per l’estradizione di entrambi gli indagati. Ma c’è da dire che non tutti i Paesi contemplano l’estradizione verso l’Italia. E la Cambogia è uno di questi, insieme a pochi altri come Emirati Arabi Uniti, Madagascar, Jamaica, Nepal, Isole Seychelles, Belize, Stato federale della Grande Malesia, Repubblica di Capo Verde, Repubblica di Namibia. Significa che queste nazioni non hanno firmato alcun tipo di collaborazione giudiziaria con il nostro Stato e di conseguenza non riconoscono l’autorità italiana per estradare un ricercato nella nostra penisola.Si tratta quindi ora di capire cosa succederà nel caso specifico. La Cambogia potrebbe optare per l’espulsione ma anche in questo caso si tratta di procedure molto complesse e che richiedono del tempo. I due 46enni pare si fossero ben inseriti in quella realtà e avevano a disposizione dei gruzzoli di denaro, anche perché Marras era andato via dalla Sardegna subito dopo aver intascato il Tfr dell’impresa, che si trova nella zona di Ozieri, con cui collaborava. (na.co.)

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