A Sennori con la Tari si fa la spesa

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Il Comune ha aderito al sistema ideato dalla Remunero: cittadini e imprese avranno un bonus del 30%di Salvatore Santoni

16 Aprile 2021

SENNORI. Il progetto l’hanno chiamato “Smart and green reward”. Ma a Sennori, che nel commercio sono una spanna sopra a molti, l’hanno letto così: quindici milioni di euro che nei prossimi cinque anni inonderanno il sistema locale. Come? Restituendo la Tari ai cittadini e mettendola in un circuito di pagamento alternativo che spingerà la cosiddetta economia circolare. L’idea. La società che ha ideato il sistema si chiama “Remunero” e promette di mettere il turbo agli acquisti incentivando cittadini, imprese e partite Iva a fare rete mentre difendono l’ambiente. L’iniziativa ha conquistato la giunta comunale guidata dal sindaco Nicola Sassu. Nei giorni scorsi, infatti, l’esecutivo di via Brigata Sassari ha deciso di aderire al protocollo di intesa per far partire il sistema entro l’anno. Si tratta di restituire la Tari – vale circa un milione l’anno – a tutte le utenze sotto forma di un bonus spendibile nelle attività del territorio. A chi è rivolto. Al progetto possono aderire singoli cittadini, titolari di partita Iva e attività produttive. Le uniche condizioni per poter accedere al bonus riguardano la regolarità con i pagamenti della tassa sui rifiuti (problema superabile saldando in corsa le bollette arretrate) e non aver ricevuto sanzioni per violazioni ambientali.Come funziona. Le transazioni avverranno tramite una card, che avrà le sembianze di un bancomat o carta di credito qualsiasi. La differenza è che non sarà possibile ricaricarla. Viene consegnata con una cifra stabilita, cioè l’ammontare della Tari meno un 3 per cento (i costi delle commissioni). Tutto il resto è disponibile e si potrà spendere al supermercato, nelle officine, pasticcerie, bar, macellerie, pescherie, farmacie, studi di professionisti. Insomma: quasi ovunque. Chiaramente purché l’attività commerciale dove si vuole spendere abbia aderito al circuito. Risparmiano tutti. La transazione tipo funzionerà così: voglio comprare un televisore che costa 1000 euro. Un terzo della cifra viene scalata dal mio gruzzoletto Tari e i restanti due terzi li pago di tasca. E via così per tutti gli altri acquisti. Questo significa, sostanzialmente, che famiglie, ditte e partite Iva avranno a disposizione circa il 30 per cento di sconto su ogni acquisto, fino all’esaurimento dell’equivalente Tari che versano ogni anno al Comune. Sul lato dei commercianti e delle attività in generale, succederà che quel 30 per cento degli incassi sarà pulito: niente tasse.Entro l’anno. L’amministrazione comunale ha dato il via libera al progetto e ha deciso che il sistema di economia circolare sarà a regime entro la fine dell’anno. «Abbiamo aderito a Remunero perché si innesta in pieno nelle nostre linee programmatiche e nella stessa natura della nostra lista “Sennori 2.0” – commenta il primo cittadino –. Questo sistema innovativo, infatti, oltre a consentire il recupero della Tari da parte dei contribuenti, permetterà di rimettere ingenti somme nell’economia del territorio. Questo ci consente di raggiungere un obiettivo importante per tutti i cittadini – aggiunge Sassu – e ringrazio le assessore all’Ambiente, Antonella Piana, e alle Attività produttive, Elena Cornalis per la collaborazione e il supporto».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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