Fermate Arst soppresse, Sorso pagherà il ripristino

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Nota congiunta del sindaco Fabrizio Demelas e del consigliere regionale Peru «Il Comune pronto a realizzare le opere, l’importante è che non costino troppo»di Salvatore Santoni

15 Aprile 2021

SORSO. Non è un problema di soldi da trovare. E nemmeno di progetti da pianificare. L’iter per arrivare alla soluzione è, infatti, già cominciato e i lavori – purché non costino troppo – li pagheranno i cittadini di Sorso. Parola del sindaco Fabrizio Demelas e del consigliere comunale e regionale Antonello Peru, che in una nota congiunta rivendicano di essersi attivati per risolvere la sospensione delle cinque fermate Arst sulla linea Sassari-Castelsardo. «Le soluzioni progettuali per il ripristino delle fermate – dicono – sono state già individuate da Anas, Arst e Comune di Sorso. Gli schemi tecnici per la realizzazione sono stati predisposti dall’Arst e ora sono all’esame dell’Anas. Una volta completati i progetti definitivi si potrà quantificare il costo degli interventi. Il Comune di Sorso si è proposto come ente attuatore ed è pronto a realizzare le opere». I due esponenti di “Cambiamo!” spiegano quindi che «è prematuro parlare di assenza di risorse, non essendo ancora stato stabilito il loro ammontare». Il riferimento si innesta nel botta e risposta a distanza tra il consigliere regionale Gian Franco Satta e l’assessorato dei Trasporti. Il primo aveva infatti depositato un’interrogazione per chiedere conto dei disservizi nelle cinque fermate sospese lo scorso mese di novembre per questioni di sicurezza. E il gabinetto dell’assessorato aveva replicato che nel bilancio della Regione non ci sono risorse disponibili per intervenire. Motivo per il quale, Satta ha messo in cantiere un emendamento “salva fermate” da inserire in Finanziaria. Ma secondo Peru e Demelas «in questo momento non c’è dunque un problema di risorse da reperire». «Lo scorso 21 gennaio – continuano i due – abbiamo effettuato un sopralluogo insieme ai responsabili territoriale e locale di Anas e Arst. In quella sede abbiamo individuato e concordato con loro le soluzioni progettuali per le fermate in entrambe le direzioni di Marritza, della Tonnara e di Pedras de Fogu. Sarà necessario realizzare alcuni limitati interventi, tra cui degli attraversamenti pedonali, e richiedere la disponibilità di privati per l’utilizzo di aree destinate ad ospitare le fermate». I due amministratori sorsensi aggiungono l’Arst ha già inviato le schede tecniche all’Anas. E si attende che quest’ultima si esprima per poi ottenere il via libera in Motorizzazione. «Siamo anche pronti ad utilizzare risorse economiche del nostro Comune – annunciato Peru e Demelas –. Se il costo dovesse essere troppo alto saremo costretti a rivolgerci ad altri soggetti istituzionali, e quindi anche alla Regione».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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