Ardara si affida al progetto Bim

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Tutti gli immobili pubblici saranno analizzati e schedati da un software. Il Comune cerca un tecnico di Barbara Mastino

15 Aprile 2021

ARDARA. Sarà avviato anche un progetto assolutamente innovativo grazie ai fondi del bando Lavoras, ad Ardara, dove si sta vagliando in questi giorni la selezione sia per un operaio specializzato in manutenzioni sia per un tecnico che dovrà occuparsi del Bim (Building information modeling), programma di check up degli immobili che in sostanza analizza tutte le caratteristiche degli stabili per la progettazione ma anche per la programmazione di interventi futuri. La figura richiesta è quella di un geometra, che dovrà avere già una adeguata formazione ma che sarà anche formato all’utilizzo di un software apposito che analizzerà lo stato degli immobili comunali per creare delle “diagnosi” sulle quali si potrà intervenire con progetti e finanziamenti futuri. Un’idea molto moderna e quasi inedita nel territorio, anche se il Bim è un modello – anzi per meglio dire un processo – che nel giro di pochi anni dovrà essere utilizzato dagli enti pubblici e successivamente dai privati. In sostanza, il Bim è una tecnologia che viene utilizzata per progettare e documentare (anche tramite immagini 3d) i progetti di edifici e infrastrutture; nei progetti realizzati in questo modo, ogni dettaglio anche minimo di un edificio viene rappresentato in una scheda completa dell’immobile dal punto di vista non solo della struttura ma anche delle caratteristiche di consumi, efficienza, impatto ambientale. Così è possibile analizzare l’immobile in ogni dettaglio, appunto, per esplorare eventuali varianti sia attuali sia in divenire. Il Bim si utilizza sia nella fase di progettazione ex novo sia nell’analisi, per esempio, di una valutazione o di un progetto di ristrutturazione. La figura professionale che sarà assunta dal Comune di Ardara si occuperà proprio di questo: creare delle schede tecniche di tutti gli immobili comunali – dal municipio alla scuola, dalla biblioteca ai centri di aggregazione – per analizzarne le caratteristiche, scoprire eventuali inefficienze e quindi sapere già dove occorre intervenire. «Il Bim è un nuovo modo di progettare ma anche un sistema per tenere sotto controllo lo stato di conservazione ed efficienza degli edifici – spiega il sindaco di Ardara Francesco Dui – e anche per un piccolo comune come il nostro, se non soprattutto, è importante avvalersi da subito di questa tecnologia per avere le informazioni tecniche necessarie per la programmazione».Oltretutto, come detto, dal prossimo anno (salvo rinvii dovuti alla pandemia) gli enti pubblici dovranno obbligatoriamente effettuare la progettazione con questo sistema, che negli anni futuri diventerà la prassi anche per la progettazione privata mandando in pensione i vecchi modelli. L’assunzione con il bando Lavoras di un tecnico per il Bim – per otto mesi part time a venti ore settimanali, come prevede la norma – sarà affiancata dall’acquisto, a carico del Comune, del software di progettazione (del costo di circa 2000 euro). L’altra metà del finanziamento sarà utilizzata, come accennato, per l’inserimento con gli stessi termini contrattuali di un operaio specializzato nella manutenzione: figura che in un comune, soprattutto in uno piccolo come è Ardara, resta sempre indispensabile.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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