Punta Giglio, lavori sospesi 20gg dalla Regione

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Temporanea interruzione dei lavori in corso di esecuzione nell´ex Batteria militare sul promontorio di Punta Giglio ad Alghero. Ad intimarne lo stop per approfondimenti la direzione generale dell’Assessorato dell’Ambiente della Regione Sardegna col Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali

ALGHERO – «Sospensione efficacia Determinazione n. 935 prot. n. 23663 del 18.11.2020». Temporaneo stop ai lavori in corso di esecuzione nell’ex Batteria militare di Punta Giglio. Si fermeranno per qualche settimana le aziende interessate alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del compendio per la realizzazione del Rifugio di Mare. Ad intimarne il temporaneo blocco per opportuni approfondimenti progettuali, il Servizio valutazioni impatti e incidenze ambientali (S.V.A.) della Regione Autonoma della Sardegna.
«Preso atto che da un primo esame della documentazione trasmessa non risulta il pieno rispetto delle prescrizioni riportate nella determinazione in oggetto, con particolare riferimento al previsto adeguamento del cronoprogramma delle attività di cantiere ai periodi di riproduzione delle specie presenti nell’area, di cui risulta ancora in corso di esecuzione il relativo censimento, con la presente si comunica, ai sensi dell’art. 2 della predetta determinazione, la sospensione dell’efficacia della determinazione in oggetto, per la durata di 20 (venti) giorni dal ricevimento della presente, al fine di consentire al Servizio scrivente di analizzare compiutamente gli elaborati di progetto definitivo/esecutivo e la relativa programmazione dei lavori, trasmessi nella citata nota del 12 aprile u.s. e, in precedenza, non noti al Servizio scrivente, e verificarne la coerenza con la documentazione esaminata in sede di valutazione di incidenza» è riportato nell’atto notificato nella giornata del 13 aprile alla cooperativa Il Quinto Elemento ed a tutti gli enti interessati.
La sospensione – specifica la determinazione dello Sva – si rende necessaria anche in virtù della nota dell’ISPRA – Servizio Coordinamento Fauna Selvatica. Nei giorni scorsi ad interessare il servizio regionale chiedendo la modifica in via di autotutela (artt, 21 octies e 21 nonies della legge n. 241/1990 e s.m.i.) della propria determinazione n. 935 del 18 novembre 2020 che ha costituito l’autorizzazione (art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.) conclusiva del procedimento di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.) in favore del progetto di restauro, erano state le associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico odv e LIPU – BirdLife Italia odv, interessando anche il Ministero della Transizione Ecologica, il Comune di Alghero, l’I.S.P.R.A., l’Azienda speciale di gestione del parco naturale regionale di Porto Conte, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari.

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