Conoci al timone di Assonautica

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È algherese il nuovo presidente: «Siamo un settore strategico per ambiente, cultura e turismo»
SASSARI. Cambio al vertice di “Assonautica Nord Sardegna”, nei giorni scorsi è stato eletto il nuovo presidente, Giovanni Conoci. Assonautica, di cui è socio unico la Camera di Commercio di Sassari, per il prossimo mandato potrà contare su un gruppo di lavoro composto insieme al neopresidente, da Benedetto Fois e Matteo Luridiana. Giovanni Conoci prende il posto di Italo Senes, al quale sono andati i giusti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni.Gli obiettivi di Assonautica rimangono intatti: sostenere e promuovere la filiera nautica, nell’interesse delle imprese che vi operano o che comunque a diverso titolo sono coinvolte nei processi. Anche perché partendo dal diporto le rotte che conducono verso numerosi approdi meritano di essere tracciate e navigate. Da qui la missione di Assonautica, che è quella di rappresentare un approdo per tutte le imprese del nord Sardegna e della Sardegna, più in generale, di intesa e stretta interazione con Assonautica sud Sardegna con la quale a brevissimo si avvierà un dialogo operativo. Per un sistema, quello camerale e la sua struttura operativa, che sarà coinvolto in una attiva e proficua azione rivolta allo sviluppo delle imprese del complesso settore della nautica da diporto.«Collegialità, confronto, discussione, questo sarà il metodo in grado di produrre crescita ed innovazione; un brainstorming continuo – dice il neopresidente Conoci, sessant’anni, algherese, imprenditore nel settore nautico- dove ci si confronta liberamente nel rispetto delle regole per produrre idee da tradursi in azioni utili alle imprese. Questo è il nostro obbiettivo, una sorta di mantra: fare cose utili alle imprese. E Per creare un sistema della nautica da diporto della Sardegna».Per una funzione che può svolgere Assonautica, insieme alla Regione Sardegna che deve essere protagonista nel processo di creazione del sistema Sardegna, unita all’Autorità di sistema Portuale del Mare di Sardegna, ed a tutti gli enti locali che si intende coinvolgere nel percorso. Per un sistema, appunto. Interlocutori costanti saranno le associazioni di categoria che rappresentano il sistema delle imprese, con particolare attenzione a quelle appartenenti al mondo della nautica da diporto. Altrettanto importanti ed utili saranno in questo contesto anche le associazioni sportive ed i circoli nautici legati al diporto nautico. «La Sardegna è una delle isole più belle del mondo semplicemente posta al centro del Mediterraneo. Questo humus preziosissimo è il naturale alimento per la nautica da diporto – aggiunge Conoci – che infatti è nata spontaneamente, senza incentivi, continue assistenze o ossessive attenzioni, di questo come imprenditore sono molto orgoglioso e spero anche i miei colleghi, l’orgoglio sta nell’aver intuito le potenzialità del settore. Oggi però è necessario competere e lo scenario è il Mediterraneo. Competere tra est ed ovest o tra nord e sud della nostra Isola è fare attività cieca e dannosa, la competizione è con la Francia, la Spagna, le Croazia, la Grecia e la Turchia attraverso un mix di collaborazione e competizione». Anche perchè la nautica da diporto è un settore capace di racchiudere in sé le potenzialità di un intero territorio sotto il profilo tecnologico e industriale, comprendendo l’offerta di servizi e la fruizione delle risorse ambientali per arrivare fino alle produzioni tipiche e al patrimonio storico e culturale. «Uno dei primi argomenti che approfondiremo sarà il “Piano Regionale della Rete della Portualità Turistica”- conclude Conoci- in fase di studio relativamente avanzato in Regione, al quale vorremmo dare il nostro apporto di competenza che metta in evidenza il punto di vista delle imprese del settore». (r.cr.)©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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