Niente vaccini da 3 giorni soggetti fragili in attesa

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Ancora oscuri i motivi dello stop alla somministrazione dei sieri anti Covid Lunedì prossimo l’incontro tra il sindaco Mulas e l’Azienda tutela della salute di Gavino Masia

11 Aprile 2021

PORTO TORRES. La campagna vaccinale all’interno della sala “Filippo Canu” si è interrotta improvvisamente per tre giorni (le ultime dosi agli ultraottantenni sono state inoculate mercoledì pomeriggio) e solo lunedì si potranno conoscere i motivi e le novità sulla ripresa delle vaccinazioni nella riunione tra l’amministrazione comunale e l’Azienda tutela della salute. Un incontro per pianificare e definire il fondamentale coinvolgimento dei medici di base. «Da parte nostra ci sarà come sempre grande collaborazione – dice il sindaco Massimo Mulas – e intendiamo ragionare sulle soluzioni pratiche senza alcun tipo di pregiudizio politico o polemico: è una situazione eccezionale e nuova per tutti, quindi ragioniamo su quello che si può fare tenendo sempre a mente l’obiettivo finale, ovvero offrire un servizio efficiente alla cittadinanza che attende di uscire al più presto dalla pandemia».Il problema che denunciano i cittadini è che ci sono centinaia di persone fragili che attendono di essere vaccinate: pazienti con fibrosi polmonare, diabetici, cardiopatici, affetti da sclerosi multipla e da malattie dell’apparato respiratorio, molti dei quali in ossigenoterapia. E giovedì è il primo giorno di scadenza per gli ultraottantenni che devono ricevere la seconda dose del vaccino anti-covid. Il prossimo passo dell’amministrazione è anche quello di definire con l’Ats l’attuazione dello screening Sardi e sicuri. «In un primo momento non abbiamo aderito – aggiunge Mulas – proprio perché avrebbe coinvolto il personale locale già fortemente impegnato nelle vaccinazioni: facendo una pianificazione unitaria è possibile far convivere le due iniziative, e siamo pronti a mettere a disposizione le infrastrutture per Sardi e sicuri». La partecipazione allo screening antigienico dei cittadini turritani era stata sollecitata nei giorni scorsi anche dal coordinatore cittadino della Lega Salvini, Pierluigi Molino, auspicando che il sindaco tornasse, com’è poi avvenuto, sui suoi passi. «Per noi portotorresi – aveva detto Molino – è importante approfittare della prevenzione di massa volta all’individuazione dei soggetti positivi, per delineare il quadro epidemiologico del territorio e poter isolare il coronavirus».L’amministrazione per ora esprime soddisfazione per i risultati raggiunti nella prima parte della campagna vaccinale rivolta agli over 80, dove è stata determinante la partecipazione dell’associazionismo, una buona pratica che deve portare alla moltiplicazione degli hub territoriali. Questa metodologia è stata apprezzata anche dal consigliere regionale Antonello Peru, soprattutto negli spazi allestiti di Porto Torres e Sorso. «Hanno svolto un servizio preziosissimo consentendo alle persone anziane di poter effettuare il vaccino rimanendo nel proprio comune – sostiene il componente della commissione Sanità –, un vero e proprio modello di efficienza da valorizzare e potenziare per tutte le altre fasce di età».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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