Dieci anni dalla morte di Sidney Lumet: i suoi film più importanti

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di Luca CorriasA dieci anni dalla morte del leggendario cineasta statunitense, è doveroso ricordare la sua brillante carriera nella regia cinematografica. Sidney Lumet, nato nel 1924, è morto a New York il 9 aprile 2011. Per i suoi film ottenne quattro candidature all’Oscar per la regia e una per la sceneggiatura, ma solo nel 2005 gli venne conferito il premio alla carriera. In 50 anni dietro la macchina da presa ha realizzato veri e propri capolavori che vale la pena ricordare. Lumet esordì alla regia con La parola ai giurati, del 1957, che racconta la storia di un giurato che cerca di convincere gli altri membri ad assolvere un ragazzo accusato di parricidio. I temi del razzismo e dei diritti civili, oltre alla performance di Henry Fonda, ne fecero un film apprezzato da critica e pubblico. Nel 1959 portò sul grande schermo Sophia Loren con Quel tipo di donna. L’anno seguente diresse Pelle di serpente, con protagonisti Marlon Brando e Anna Magnani. Ambientato in una contea del sud degli Usa negli anni ’50, il film è tratto da un’opera di Tennesse Williams. Negli anni ’70, grazie al sodalizio con l’attore Al Pacino, Lumet dettò le regole del poliziesco con due capolavori come Serpico (1973), storia di un poliziotto onesto che rivela ai suoi superiori di aver scoperto le attività illegali di alcuni colleghi, e Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975), mix di azione e critica sociale ambientato in una banca dove i protagonisti assaltatori sono due reduci dal Vietnam. La tematica della corruzione del potere divenne il suo marchio di fabbrica nelle produzioni successive (Quinto potere, 1976, Il verdetto, 1982, Power, 1986). Diresse fino al 2007 con l’eccellente Onora il padre e la madre, anno in cui gli venne diagnosticato il cancro che lo spense quattro anni dopo.

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