La Pasquetta del silenzio spiagge e pinete deserte

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Quasi completamente vuoti i luoghi delle gite, da Platamona fino a Stintino Comportamenti rispettosi, alcune segnalazioni di trasgressioni in campagna
SASSARI. Strade quasi deserte, parcheggi fronte mare trasformati in spazi deserti, utenti disciplinati. Un po’ di gente in giro a piedi o in bici per attività sportiva (o similare), seconde case in larga parte vuote o comunque chiuse per l’occasione.Una Pasquetta rispettosa delle regole nel Sassarese, con spiagge vuote e solo qualche eccezione di chi ha fatto finta di non avere compreso bene che la tintarella in spiaggia non rientrava tra le opzioni delle festività da “zona rossa”. Polizia e carabinieri, guardia di finanza, forestale e polizia locale hanno operato con una attenzione specifica ai luoghi maggiormente frequentati in occasione della Pasquetta: in particolare le spiagge da Platamona a Marina di Sorso, Castelsardo e Valledoria; Stintino e Porto Torres; Alghero e Porto Ferro fino all’Argentiera. Tutto sommato rispetto delle regole, considerato che per scelta (e anche per evitare multe salate) la maggior parte delle persone è rimasta a casa. O comunque non ha scelto la vetrina spiaggia-mare. Pochissimi gli interventi delle forze dell’ordine per contestare le infrazioni, diverse le auto e le persone controllate e anche se il bilancio definitivo si conoscerà solo oggi, si può dire che da parte di quasi tutti c’ stato un comportamento disciplinato. Situazioni meno rispettose sono state segnalate in alcune zone di campagna (nella zona di Sorso e nella Nurra) dove alcuni residenti hanno segnalato gruppi di persone (assembramenti non consentiti) con tanto di karaoke e altre attività di gruppo tipiche della Pasquetta.Dove si temeva l’invasione, invece, situazione sotto controllo. Nella spiaggia della Pelosa a Stintino e lungo il litorale (le Saline, Ezzi Mannu e Fiume Santo). E poi a Porto Ferro, dove solitamente si ritrovano gli amanti del surf e degli sport acquatici. Così pure ad Alghero dove – pur con qualche presenza in più – non sono stati rilevati problemi. Stesso discorso a Porto Torres dove è stato chiuso un tratto di litorale (da Balai fino alla rotatoria direzione Platamona) per consentire lo svolgimento di attività sportive in solitario: un esperimento che il Comune vorrebbe ripetere nel prossimo fine settimana, creando opportunità per scuole di danza e palestre, pur con qualche malumore perchè in tanti non vedono di buon grado il “divieto” per coloro che vogliono semplicemente fare una passeggiata senza necessariamente essere dotati di tuta e scarpe da tennis. Esame superato anche a Platamona: rotonda deserta e situazione identica anche nei vari “pettini”. (r.cr.)

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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