Accoltellò un falegname, perizia per un 76enne

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Tentato omicidio di Bonorva, il 19 aprile la psichiatra Granieri esaminerà in carcere Piero Stoccorodi Nadia Cossu

02 Aprile 2021

SASSARI. Sessanta giorni per stabilire se Piero Stoccoro, pensionato 76enne di Cossoine, fosse capace di intendere e volere quando il 30 agosto dell’anno scorso accoltellò il falegname di Bonorva Giovanni Antonio Solinas, di 54 anni. Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria ha affidato alla dottoressa Claudia Granieri l’incarico di eseguire una perizia che dovrà accertare anche la pericolosità sociale dell’imputato. Il lavoro della psichiatra comincerà in carcere il 19 aprile mentre l’udienza per la discussione della perizia è stata fissata a giugno. Il pubblico ministero Mario Leo, intanto, ha chiesto la proroga della custodia in carcere per il 76enne (difeso dagli avvocati Agostinangelo Marras e Silvia Onida).L’accoltellamento era avvenuto al termine di uno spuntino nelle campagne di Bonorva. «Sono venuto per ammazzarti – avrebbe detto quel giorno Stoccoro a Solinas – se non ti ammazzo a me a Cossoine mi impiccano». E subito dopo lo aveva colpito con un fendente. Il falegname era fuggito a piedi (seguito dal suo aggressore) e poi era riuscito a salire in auto per raggiungere la caserma dei carabinieri di Bonorva dove era arrivato sanguinante. Qui aveva chiesto aiuto raccontando di essere stato accoltellato nella sua azienda tra Bonorva e Giave. Solinas aveva fornito qualche indicazione sull’accaduto e poi era stato ricoverato in ospedale. Non era stato semplice per gli investigatori della compagnia di Bonorva ricostruire con precisione quanto era accaduto. I militari erano partiti da una lite banale che ha rischiato di trasformarsi in tragedia e che a Stoccoro è costata la contestazione del reato di tentato omicidio. Il ferito (che si è costituito parte civile con l’avvocato Patrizia Marcori) era arrivato al Santissima Annunziata di Sassari a bordo di un’ambulanza del 118 che lo aveva prelevato proprio nella caserma dei carabinieri. Dopo dieci giorni, quando il quadro clinico era migliorato e i militari erano riusciti a ricostruire la vicenda nel dettaglio, la Procura aveva potuto richiedere una misura cautelare che il giudice delle indagini preliminari aveva concesso. E dopo due giorni i carabinieri della stazione di Cossoine e della compagnia di Bonorva avevano arrestato il pensionato di Cossoine.

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