Dove il tennis non conosce barriere

0
2

L’atleta paraolimpica Paola Tolu racconta la sua nuova vita al circolo Junior di Stintino: «È la mia seconda famiglia»di Luigi Soriga

31 Marzo 2021

STINTINO. In fondo è un piccolo centro sportivo, ma con l’impegno e la passione è riuscito a ottenere grandi risultati. Il Junior tennis Stintino, in questo anno di Covid, è diventato un punto di riferimento per molti appassionati e soprattutto per i ragazzi. 6 campi, 90 soci, 60 giocatori, molti adolescenti, dagli under 10 agli under 14, molti atleti che puntualmente vengono convocati al centro di aggregazione provinciale. Ogni anno, due manifestazioni giovanili importanti più 2 memorial per ricordare i soci del circolo che non ci sono più. E poi un’altra attività, portata avanti dai maestri Alessandro Ciotti e Valentina Pagano, che, come avrebbe detto Rino Tomasi, meriterebbe il “circoletto rosso”: il tennis in carrozzina. L’atleta di punta è Paola Tolu, 42 anni, gioca da quattro anni e da due fa agonismo. Grinta, determinazione e passione sono il suo punto di forza, e grazie a queste attitudini è riuscita ad arrivare tra le prime cinque in Italia e 94 nel ranking mondiale. «Ho sempre amato lo sport. Mi sono avvicinata al tennis incuriosita dalle paralimpiadi. Quando ero bambina, e ancora non avevo avuto l’incidente, giocavo spesso con le mie amiche. Ho pensato che quella passione potesse essere rispolverata». Ed è talmente viva che tre volte alla settimana percorre 80 chilimetri, da Marritza a Stintino, andata e ritorno, per scendere in campo e allenarsi col maestro Ciotti, o prendere a pallata il suo sparring partner preferito, il marito Massimiliano. La sua vita ha sterzato improvvisamente a 29 anni. «Tornavo a piedi a casa durante una giornata di pioggia e ahimè sono scivolata su una grata e sono caduta di schiena. Ho subito un intervento d’urgenza alla colonna vertebrale con l’inserimento di viti e piastre in titanio e poi ho iniziato il mio percorso riabilitativo. Ma purtroppo non ho mai riacquistato l’uso delle gambe». Ora racconta la sua esperienza e la sua rinascita, anche grazie allo sport, ai ragazzi delle scuole: «Ricordo il Progetto Agitamus: una forte campagna di sensibilizzazione sulle diverse abilità, sulle barriere architettoniche. Ho voluto dare la mia testimonianza per dare una mano a chi è in difficoltà. La cosa curiosa è che i ragazzini poi fanno tante domande, anche quelle che gli adulti spesso non si sentono di fare e io sono molto contenta».Il circolo di Stintino per Paola Tolu è diventato una seconda casa, e in fondo, anche una seconda famiglia: «È immerso nel verde a due passi dal mare, ma soprattutto, cosa non scontata, è facilmente accessibile perché ci sono le rampe. C’è anche il bagno per diversamente abili, a cui accedo in maniera autonoma. Insomma, non manca nulla. E non vedo l’ora di poter riprendere anche i tornei e l’attività agonistica, sperando che l’odissea del Covid finisca il più presto possibile».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

#Sassari #lanuovasardegna #cronaca #vivisassari

promo lavazza sassari

RISPONDI

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome