Gazometro, 2500 sì per il parco

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Il Comitato ha consegnate al sindaco Campus le firme raccolte per la riqualificazione di via XXV Aprile di Paoletta Farina

12 Febbraio 2021

SASSARI. Duemilacinquecento firme per chiedere all’amministrazione comunale di riqualificare a misura di cittadino l’area dell’ex Gazometro, in occasione della realizzazione del centro intermodale. Le ha consegnate ieri mattina al sindaco Nanni Campus una delegazione del Comitato Oltre il Gazometro, costituito la scorsa estate tra associazioni, cittadini, commercianti e comitati di quartiere su un’idea progettuale che prevede tra corso Vico e via XXV Aprile la creazione di un parco con una piazza, nuovo verde, spazi di socializzazione e sportivi di servizio non solo alla zona ma a tutta Sassari.Mentre una rappresentanza attendeva davanti a Palazzo Ducale, nella sala giunta di Palazzo Ducale, Marilena Budroni, Filippo Simula e Armando Sau hanno consegnato al primo cittadino le adesioni raccolte a cominciare dallo scorso settembre con una massiccia campagna che ha toccato l’intera città, ma anche i rendering del progetto. E Campus, che li ha ricevuti assieme al presidente del consiglio comunale Maurilio Murru, al direttore generale Claudio Castangia e al capo di gabinetto Piero Fiori, ha ritenuto le richieste «in linea con quanto il Comune ha intenzione di fare legando il centro intermodale alla riqualificazione della zona che va da via XXV Aprile fino a Porta Sant’Antonio», hanno riferito i rappresentanti del Comitato a conclusione di quasi un’ora di colloquio «che è stato un’apertura di dialogo e confronto che continueremo a cercare». Bonifiche. Il Comitato ha chiesto una bonifica in profondità dell’ex Gazometro, dove nel sottosuolo si sono accumulati negli anni rifiuti pericolosi. Propedeutica alla costruzione di un parcheggio interrato per liberare i settemila metri quadri di superficie e destinarli a parco attrezzato, ma soprattutto volta ad assicurare la salute pubblica. «Il sindaco afferma che la bonifica è stata eseguita scavando fino a 3 metri e 40 centimetri, asportando terra e materiale inquinati e inquinanti e portando nuova terra in sostituzione – hanno detto i rappresentanti del Comitato promotore –. Sono stati anche compiuti ulteriori carotaggi in profondità. E l’Arpas, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ha certificato le operazioni di risanamento eseguite. Ma noi non sappiamo ancora quanto sia stata estesa la bonifica del terreno ».Parcheggio interrato. L’ipotesi prospettata da Oltre il Gazometro prevede appunto lo scavo dell’area fino a dieci metri di profondità per consentire la costruzione del parcheggio interrato con accesso da via XXV Aprile. L’amministrazione comunale invece vuole costruire un grande posteggio a raso a servizio del centro intermodale. Di fronte a questa conclusione il Comitato ha espresso una certa delusione perché toglie ossigeno al parco attrezzato sui cui ruota il progetto. «Ma continueremo a batterci perché la nostra soluzione venga presa in considerazione».L’area di Rfi. E intanto sembra vicina l’acquisizione dell’area in via XXV Aprile di proprietà di Rfi prevista nel protocollo d’intesa sottoscritto il 30 novembre dall’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, il Comune, la stessa Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, società delle Ferrovie dello Stato per realizzare il centro intermodale con una dote di 28 milioni.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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