Siniscola ricorda il commissario Palatucci

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Ieri, il questore di Nuoro Alfonso Polverino, con il prefetto di Nuoro Luca Rotondi, il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris, funzionari di Polizia e il dirigente del Commissariato di Siniscola, ha scoperto una targa apposta su una pianta di ulivo benedetta dal cappellano della Polizia di Stato don Michele Pittalis in segno di forza e pace tra le popolazioni di religione ed etnia diversa

SINISCOLA – La Polizia di Stato ricorda il commissario Giovanni Palatucci, medaglia d’oro al valore civile e “Giusto tra le Nazioni”. Sono trascorsi settantasei anni dalla sua morte, dopo essere stato deportato nel campo di concentramento di Dachau.
Nel 1943, il commissario «fu trasferito dalla Questura di Genova a quella di Fiume, ove si adoperò con eroico coraggio a rischio della propria vita per salvare centinaia di ebrei dalla deportazione. Da dirigente dell’Ufficio Stranieri salvò da sicura persecuzione numerosi cittadini di religione ebraica, occultandone i relativi fascicoli Fu fulgido esempio di coerenza, di solidarietà umana e rigore morale fondato su i più alti valori cristiani».
Ieri (mercoledì), il questore di Nuoro Alfonso Polverino, con il prefetto di Nuoro Luca Rotondi, il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris, funzionari di Polizia e il dirigente del Commissariato di Siniscola, ha scoperto una targa apposta su una pianta di ulivo benedetta dal cappellano della Polizia di Stato don Michele Pittalis in segno di forza e pace tra le popolazioni di religione ed etnia diversa.
Nella foto: un momento della cerimonia

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