Burgos “isolata” da 6 anni: ecco 1,5 milioni per la messa in sicurezza del costone

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Non solo i grandi problemi causati dal Covid. Burgos, centro del Goceano, è un paese isolato. Da quasi sei anni, da quando nell’ingresso principale del paese ( strada che proviene da Bottidda) si è abbattuta una frana, una delle tante, a seguito di una erosione quasi irrefrenabile. La strada da allora è stata chiusa al traffico e tutti i tentativi di riaprirla sono stati vani. Per metterla in sicurezza ci vogliono tanti soldi, in pratica bisogna intervenire sul costone della montagna che cinge il paese.

L’ufficio tecnico del Comune ha predisposto un progetto complessivo di 4,5 milioni di euro. Per ora ci sono in cassa solo 1,5 milioni, provenienti da fondi regionali e provinciali. Serviranno ad intervenire nei punti più importanti e pericolosi.

“Stiamo cercando di accelerare al massimo procedure complesse, che investono vari enti e settori.- spiega il sindaco di Burgos Leonardo Tilocca – Abbiamo affidato gli incarichi e stiamo facendo di tutto affinché i lavori inizino la prossima primavera. La messa in sicurezza del costone – continua – rimane l’obbiettivo primario di questa Amministrazione. Non è pensabile che Burgos sia ancora praticamente irraggiungibile. L’attuale ingresso, in realtà secondario, è difficilmente percorribile da pullman e mezzi pesanti. Ma tutta la problematica – conclude il primo cittadino – sta pesantemente influenzando, non solo la sicurezza, ma anche l’economia della nostra cittadina”.

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