PD Sassari: “A che punto i lavori di riammodernamento di Cardiologia?”

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I consiglieri comunali del Partito Democratico, Carla Fundoni, Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia, hanno presentato due interrogazioni e una mozione che vertono su temi riguardanti la sanità sassarese.
Nella prima interrogazione, si chiede al Sindaco Campus se sono state avviate interlocuzioni con la RAS e l’Assessorato alla sanità sui lavori di riammodernamento del reparto di cardiologia dell’ospedale Santissima Annunziata, grazie all’iter avviato dalla Regione, che ha programmato diversi interventi strutturali che consentiranno di migliorare lo stato della sanità sassarese che da tempo chiede interventi importanti in termini di investimenti in apparecchiature e interventi di manutenzione degli stabili, ma anche, e soprattutto, di un adeguato numero di figure professionali. Senza dimenticare che da tempo Sassari attende la costruzione di un nuovo ospedale.
I consiglieri del centro sinistra ricordano che “è previsto un finanziamento di 95 milioni di euro per l’ampliamento del complesso ospedaliero (compreso il completamento, l’adeguamento funzionale e il collegamento dell’esistente), più 2 milioni e 100 mila euro per messa in sicurezza dei presidi sanitari aziendali. Dal 2017 sarebbero dovuti partire i lavori per l’ospedale pediatrico, dopo l’abbattimento del palazzo rosso, che ad oggi i lavori sono fermi, parrebbe per problemi tecnici e burocratici legati alla realizzazione di parti del nuovo nosocomio tra cui il parcheggio annesso alla struttura ospedale, su cui esisterebbero vincoli paesaggistici. In tutto questo ad oggi, in piena emergenza pandemica legata al Covid, duole dover constatare che, per esempio, la clinica ginecologica e ostetrica e pediatrica continuano ad operare in ambienti che non sono adatti ad un ospedale moderno”.
Con la mozione, i consiglieri domandano al Sindaco, in quanto massima autorità sanitaria, di mettere in atto le interlocuzione necessarie, affinché la Regione Sardegna valuti la possibilità di intervento, visti i rischi contingenti, nella Casa circondariale di Bancali per tutelare le persone detenute e i lavoratori.
“Nelle carceri italiane – dichiarano -, vivono e lavorano oltre 100mila persone, tra detenuti e detenute, operatori di polizia penitenziaria, personale socio-sanitario, amministrativo e di direzione. A metà dicembre 2020 risultavano quasi duemila persone contagiate, tra detenuti, personale amministrativo e agenti di polizia penitenziaria. Appare drammaticamente evidente come il carcere, nonostante le misure predisposte per il contenimento, sia un altro luogo in cui sono più alte le possibilità di contagio e diffusione del virus. A Sassari sappiamo esserci state criticità da questo punto di vista rispetto a casi di positività tra personale di polizia penitenziaria, personale sanitario e detenuti. In questa emergenza, lo Stato ha un preciso obbligo di garanzia nei confronti delle persone affidate alla sua custodia durante il periodo della detenzione e di attenzione rispetto alle ulteriori misure restrittive che limitano di fatto l’accesso alle strutture carcerarie da parte dei familiari dei detenuti per ovvi problemi legati alla sicurezza sanitaria”.
Con la seconda interrogazione, i consiglieri chiedono al Sindaco e a questa Amministrazione, quando sarà possibile l’inserimento della figura interprete della lingua dei segni, per la promozione dell’inclusione a sostegno delle persone con disabilità auditiva, proposta con una mozione degli stessi consiglieri del Partito Democratico e approvata dal consiglio nel luglio scorso, per dare così risposta a una esigenza per la quale molti cittadini sollecitano la risoluzione.
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