Manca: «Neuropsichiatria piccoli pazienti fuori sede»

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Presentata dai consiglieri 5 Stelle una mozione in Consiglio regionale La richiesta: «Troppi disagi, trasferite l’Uonpia nella “palazzina I” di Rizzeddu»
SASSARI. La storia dei pazienti di Neuropsichiatria infantile ha dei risvolti rocamboleschi. La sede sarebbe pronta, lavori fatti, soldi spesi, volontà da parte dell’Ats di ridurre i disagi di famiglie e ragazzi, eppure le buone intenzioni rimangono nel cassetto. I pazienti, per sottoporsi alle cure, devono percorrere sei chilometri, andare fuori città e rivolgersi alla struttura di San Camillo. La sede promessa di Rizzeddu, infatti, ha cambiato destinazione d’uso. Sulla vicenda hanno presentata una mozione in Regione la consigliera pentastellata Desirè Manca (sottoscritta dai colleghi Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas) per chiedere al presidente Solinas e alla giunta «di mettere in campo tutte le misure necessarie a voler dare all’Uonpia di Sassari una sede definitiva all’interno della “Palazzina I” dell’ex Ospedale Psichiatrico di Rizzeddu. Sede, che oramai, a seguito dei numerosi interventi che si sono susseguiti negli anni, risulta idonea ad ospitare pazienti, laboratori, ambulatori e personale medico sanitario».L’aspetto più surreale è che portatori di disabilità notevolmente invalidanti, siano a costretti a fare i pendolari per raggiungere il Centro sanitario di riferimento. «È l’ennesimo caso di smantellamento di un servizio sanitario del territorio quello che vede protagonisti i giovani pazienti in cura presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Uonpia). Ragazzi e famiglie che speravano nel trasferimento nella Palazzina “I” del complesso di Rizzeddu, recentemente ristrutturata e destinata a diventare la nuova sede dell’Uonpia, così come stabilito da diverse delibere di giunta regionale». Una prospettiva «svanita da quanto la “Palazzina I” è stata oggetto di un cambio di destinazione d’uso. Diventerà infatti la sede del Centro Unico di Risposta (Cur), mentre i pazienti sono stati trasferiti al San Camillo, a sei chilometri dal centro cittadino. In una località che non è affatto semplice da raggiungere specialmente da tutte quelle famiglie che non dispongono di un mezzo di trasporto proprio, essendo la zona scarsamente servita dai mezzi pubblici». E prosegue: «La Regione Sardegna – spiega Desirè Manca – si è espressa a favore del trasferimento dell’Uonpia nella Palazzina “I” di Rizzeddu già tre anni fa (con la nota prot. Num. 10596 del 20.11.2018). Oggi è pertanto incomprensibile e inaccettabile che non esista un piano aziendale per la Neuropsichiatria di Sassari duraturo nel tempo e che non subisca continui pericolosi ripensamenti».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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