Celebrazioni per Dante, finanziamenti da Roma

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Santa Maria Coghinas tra i piccoli comuni che omaggeranno il sommo poeta Il consigliere Piras: «Qui c’è il castello del Brancaleone Doria citato nell’Inferno»di Giulio Favini

08 Febbraio 2021

wSANTA MARIA COGHINAS. Dopo avere ricevuto l’okay da Poste Italiane per l’annullo filatelico concesso al Comune di Santa Maria per onorare la ricorrenza del 700esimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri, l’amministrazione coghinese – che si è vista approvare il progetto dal ministero dei Beni Culturali ed è stata inserita tra i 70 piccoli comuni italiani tra i beneficiari dei finanziamenti e delle iniziative di Poste Italiane per onorare la morte del sommo Poeta, avvenuta nel 1321 tra la notte del 13 e 14 settembre – si sta già adoperando per allestire delle manifestazioni all’altezza dell’evento. «Qualche giorno fa – dichiara il consigliere comunale di maggioranza con delega alla Cultura Giuseppe Piras – abbiamo ottenuto il beneplacito da Poste Italiane per organizzare un annullo filatelico in paese in ricorrenza per le celebrazioni di Dante. Ebbene, questa manifestazione abbiamo deciso di farla coincidere con la festa della Madonna delle Grazie che si svolge in paese la prima domenica di maggio. Infatti – spiega Piras – tra le immagini che spediremo a Poste Italiane per l’annullo filatelico ci sarà quella della vecchia chiesa della Madonna della Grazie e il simulacro della Madonna». Da precisare che il Comune di Santa Maria Coghinas è stato inserito tra i Comuni italiani sotto i cinquemila abitanti (unico in Sardegna) a partecipare agli eventi in onore del Sommo Poeta, grazie al fatto che nel territorio coghinese ricade sia il Castello della famiglia Genovese dei Doria, che venne fatto erigere da Brancaleone Doria, inserito da Dante Alighieri nella terza zona del nono girone dell’inferno, ovvero quella dedicata ai traditori dato che il Giudice Arborense fu accusato all’epoca di avere assassinato il suocero Michele Zanche durante un banchetto nella Nurra, sia perché uno dei cinque fiumi infernali di cui parla Dante nella Divina Commedia, il “Flegetonte” (il fiume di fuoco), da diversi fonti apprese e studiate dal consigliere Giuseppe Piras è appunto il fiume Coghinas. Infatti, precisa Piras: «Le acque arrivano a una temperature di circa 72 gradi e i bollori dell’acqua e le esalazioni di zolfo creano un tipico paesaggio infernale. Dopo l’annullo filatelico di maggio – conclude il delegato alla Cultura Gisueppe Piras – ci preparemo per gli eventi di settembre che si svolgeranno in tutta Italia, da parte nostra con l’emissione del francobollo da parte di Poste Italiane, e inoltre attendiamo notizie sui finanziamenti regionali e ministeriali per la messa in sicurezza e la pulizia del sito archeologico e del Castello di Brancaleone dei Doria».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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