Le assistenti la chiamano: può rivedere uno dei figli

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Dopo la richiesta lanciata attraverso il giornale la mamma è stata contattata  La settimana prossima il primo incontro: «Spero di poterli abbracciare entrambi»di Luca Fiori

07 Febbraio 2021

SASSARI. Quando ieri mattina ha ricevuto la telefonata delle assistenti sociali del Comune di Sassari non è riuscita a trattenere la commozione. Dopo mesi di silenzi, di pianti e di istanze inascoltate presentate dal suo legale, la giovane mamma di un paese della Gallura che ieri attraverso la Nuova Sardegna aveva lanciato l’appello per poter rivedere i suoi bambini, avrà finalmente un incontro con il figlio più piccolo, quello di quattro anni, che non vede dal mese di ottobre.Ieri, forse dopo aver letto l’articolo del nostro giornale che raccontava del dramma della donna che nonostante i provvedimenti del Tribunale dei minori di Sassari a suo favore non riesce da mesi a incontrare i due figli affidati ai suoi due ex compagni, le assistenti sociali l’hanno contattata. Mercoledì avrà con loro un primo incontro in video conferenza durante il quale verrà stilato un calendario degli incontri in presenza con il bambino più piccolo. Dopo quasi quattro mesi mamma e figlio potranno così riabbracciarsi. «Finalmente potrò rivedere il mio figlio più piccolo – commenta la donna con la voce rotta dall’emozione – spero quanto prima di vedere anche il più grande, mi manca tantissimo». La battaglia legale però prosegue, perché la donna vuole riprendere i rapporti anche con il figlio di dieci anni, interrotti dallo scorso mese di maggio. «Siamo soddisfatti, ma ancora non basta – spiega il difensore della giovane mamma, l’avvocato Daniele Solinas – adesso dobbiamo concentrarci anche sul figlio più grande. La madre non lo vede da maggio perché sono stati vani tutti i tentativi di organizzare un incontro con il minore, con le modalità protette previste dal Tribunale. Purtroppo – prosegue il legale – il covid sta mettendo alla prova anche questo tipo di legami, che poi sono quelli più fragili perché richiedono un impegno maggiore da parte di tutti i soggetti coinvolti e un pizzico di sacrificio in più da parte degli assistenti sociali». Forte dei pronunciamenti dei tribunali di Tempio e Sassari e di quello dei minori, la donna aveva chiesto invano per mesi di poter riabbracciare i suoi bambini dei quali ha perso la responsabilità genitoriale. Ora vuole riprovare a costruire dei rapporti interrotti per troppo tempo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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