«Una gara che vale 30 milioni»

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Il Comune chiede aiuto alla città per partecipare al concorso PinQua per il centro e le periferiedi Roberto Sanna

06 Febbraio 2021

SASSARI. La posta in palio è altissima e vale la pena di battersi con una concorrenza agguerrita: il Comune di Sassari va alla caccia di un finanziamento di trenta milioni di euro coi quali mettere mano in maniera decisa alle zone più bisognose di interventi come l’antica città murata e le periferie del Latte Dolce e Santa Maria di Pisa. Il progetto, che vede impegnati più ministeri, si chiama “PinQua”, acronimo di “Piano innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” e prevede «interventi finalizzati a cogliere obiettivi comuni di sviluppo, per rispondere alle mutevoli necessità e alle nuove esigenze della città».In ballo ci sono 850 milioni complessivi e possono concorrere le città capoluogo di provincia. Il Comune di Sassari ci prova e chiede aiuto a tutte le componenti che possono aiutare a costruire un progetto valido: «L’idea è presentare due proposte, ciascuna per trovare un finanziamento di quindici milioni – spiega l’assessore alle politiche abitative Antonello Sassu –. La prima è per il centro storico, nella parte compresa nelle mura, la seconda a Santa Maria di Pisa e al latte Dolce, dove già esistono edifici residenziali che in una situazione come questa sono un valore aggiunto. Ovviamente si tratta di qualcosa che va al di là della edilizia pura e semplice, si parla della qualità della vita delle persone e della loro partecipazione alla vita della città. Proprio per questo ci rivolgiamo a chi, e parliamo anche di esponenti della cultura o di studi privati specializzati in progettazione, potrebbe aiutarci a concorrere e vincere». L’attività di co-progettazione si concretizzerà nella redazione della proposta complessiva preliminare che, spiegano da Palazzo Ducale «dovrà contenere la relazione tecnico illustrativa, la planimetria generale ed elaborati grafici, per l’individuazione delle caratteristiche dimensionali, del quadro economico e del cronoprogramma finanziario. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata anche la modulistica per presentare la domanda, che dovrà essere ricevuta dagli uffici entro le 14 del 18 febbraio, mentre il termine per partecipare al concorso è quello del 16 marzo. «Mi rendo conto che non sarà facile – aggiunge l’assessore Sassu – ma per la città è un’occasione importante. Anche perché l’emergenza covid ha ulteriormente depauperato le casse comunali, che tra esenzioni per il suolo pubblico e diminuzioni delle entrate Irpef ha incassato molto meno degli anni precedenti. Vorremmo che ci fosse un’attenzione particolare da parte di tutti, se arrivassero trenta milioni sarebbe una boccata d’ossigeno per l’intera città».Per il centro storico gli obiettivi strategici saranno tra gli altri «la riqualificazione e la riorganizzazione del patrimonio immobiliare sia pubblico che privato anche in chiave di mixité sociale e di diversificazione dell’offerta abitativa e dei servizi all’abitare; gli interventi di rigenerazione urbana, recupero e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici ovvero recupero e riuso di testimonianze architettoniche significative e l’incremento degli alloggi». Per Latte Dolce e Santa Maria di Pisa «miglioramento della qualità del patrimonio immobiliare Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) attraverso l’efficientamento energetico degli edifici esistenti, all’incremento dell’accessibilità degli spazi aperti e dell’accesso ai servizi pubblici» e «all’aumento del livello di comfort abitativo e implementazione della qualità degli indicatori con riferimento alla vivibilità, alla protezione e all’incremento del verde e lotta al degrado urbano».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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