«Assistenti sociali in telelavoro, non vedo più i miei figli»

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Il covid fa saltare gli incontri tra una mamma e i suoi bimbi Per il Tribunale può vederli ma le richieste cadono nel vuoto di Luca Fiori

06 Febbraio 2021

SASSARI. Ha visto andare via il suo bambino di quattro anni con il papà una sera di luglio dello scorso anno, quando il Tribunale di Tempio le ha sospeso la responsabilità genitoriale e affidato il piccolo in via esclusiva al suo ex compagno. Per la donna, una giovane mamma di un paese della Gallura, è l’inizio di un incubo. I giudici stabiliscono che possa vedere il figlio due volte la settimana davanti alle assistenti sociali, ma da mesi la donna non può vedere né lui né il suo primogenito avuto da una precedente relazione.Le assistenti sociali sono in telelavoro – denuncia il legale della donna – e le richieste di incontro con i due bambini cadono nel vuoto. La mamma però non si rassegna e tramite il suo difensore, l’avvocato Daniele Solinas, fa istanza per ribaltare a suo favore l’affidamento esclusivo almeno del secondo bambino ma le viene rigettata. I giudici confermano che la donna possa continuare a vedere il piccolo due ore alla settimana, ma in presenza di una terza persona. «Sulla decisione – spiega l’avvocato Solinas – ha pesato l’accusa di maltrattamenti sul primogenito, avuto da un precedente relazione. Accuse che noi riteniamo infondate e che il bambino di 4 anni non ha comunque mai avanzato». I brevi incontri tra madre e figlio più piccolo si erano interrotti dopo l’estate. Due ore alla settimana durante i quali la gioia si trasformava presto in dolore al momento dei saluti.Nel mentre la donna aveva perso l’affidamento anche del figlio più grande. Questa volta – siamo a maggio del 2020 – era stato il Tribunale di Sassari a stabilire che fosse il primo compagno a occuparsi del bambino in affidamento esclusivo. In quel caso sulla mamma pendeva un’accusa di maltrattamenti, ma nonostante questo i giudici Tribunale per i minorenni di Sassari avevano stabilito che la donna potesse comunque vedere il bambino, in un ambiente indicato dai servizi sociali. Stesso provvedimento preso per il secondo figlio dal tribunale di Tempio. La donna può comunque vedere il suo bambino – hanno stabilito i giudici – in un ambiente protetto indicato dagli assistenti sociali del comune di Sassari. «Lo dice il Tribunale – spiega l’avvocato Daniele Solinas – e lo afferma perentoriamente anche il Tribunale dei minori di Sassari, investito delle vicende che affliggono la giovane mamma. Ma dall’autunno – prosegue il legale – è il covid che separa definitivamente tutti». Negli ultimi mesi l’aggravarsi della situazione sanitaria ha riportato le assistenti sociali in smart working e la possibilità di organizzare incontri in modalità protetta è diventata molto più complicata. «L’ultimo disperato tentativo di vedere il bambino di quattro anni – spiega l’avvocato Solinas – è stato fatto a dicembre. Abbiamo chiesto almeno un incontro di persona sotto Natale. Il Tribunale ha dato il via libera e dunque gli assistenti sociali di Sassari avrebbero dovuto permetterlo. Ma nessuno si è fatto vivo – prosegue il legale – la responsabile è a casa che lavora in telelavoro, non risponde alle mail del sottoscritto e gli assistenti sociali non ottemperano a quanto disposto dal giudice. Siamo arrivati a febbraio e la mia cliente ha depositato altre istanze lamentando quello che è successo. Ma nessuno sembra volerla ascoltare e farle vedere i suoi figli».©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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