Paura nella notte, a fuoco 4 auto

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I residenti: «Fiamme, esplosioni e fumo: come in guerra». Sul grave episodio indaga la polizia di Gianni Bazzoni

05 Febbraio 2021

SASSARI. «Esplosioni ravvicinate, una sensazione di pericolo percepita chiaramente. Svegliati all’improvviso, siamo corsi alla finestra per capire che cosa stesse succedendo. Abbiamo visto le fiamme il fumo, una scena di distruzione assurda, come dopo un bombardamento. Insomma, una istantanea da un ambiente di guerra…». Così racconta uno dei residenti di piazza Mazzotti che ieri mattina, poco dopo le 3, ha tirato su la tapparella e ha visto il rogo delle auto parcheggiate a poche decine di metri dalla sua abitazione. Poi le sirene, l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno cercato di limitare i danni, anche se per quattro dei mezzi – tutti posteggiati vicini – non c’era praticamente più niente da fare. L’azione dei vigili è servita però per impedire alle fiamme di propagarsi ulteriormente.É di chiara origine dolosa l’incendio di piazza Mazzoti, nel mirino sicuramente una delle quattro auto, poi le fiamme hanno investito anche le altre vetture vicine. Il fuoco ha distrutto una Dodge Caliber, una Lancia Y e una Passat, mentre una Lancia Musa ha riportato danni gravi anche se non è stata interessata completamente dalle fiamme. Sull’episodio stanno svolgendo le indagini gli investigatori della sezione volanti e della squadra mobile della questura. Sul posto anche gli specialisti della polizia Scientifica che hanno eseguito una serie di accertamenti. Si guarda anche al contributo significativo che potrebbe arrivare dalle telecamere (ce ne sono diverse in quella zona e nelle vie adiacenti) e nelle prossime ore verranno acquisiti e visionati i filmati registrati.I primi accertamenti hanno rafforzato la convinzione che il rogo è di origine dolosa: dei quattro veicoli, due appartengono a stranieri (un romeno e un extracomunitario), un altro è sottoposto a fermo amministrativo. É verosimile che il fuoco sia stato appiccato a uno solo dei mezzi (parrebbe con l’impiego della diavolina) e poi si sia rapidamente propagato alle auto accanto. L’allarme è scattato quando le fiamme erano ben visibili e si sono sentite le prime esplosioni (pneumatici e vetri).«É una sensazione difficile da raccontare – ha detto un imprenditore che da pochi mesi abita nella zona – perchè sai di avere l’auto parcheggiata lì sotto e la prima preoccupazione è che quello che sta accadendo ti possa riguardare direttamente. Le fiamme, le esplosioni, la paura che possa accadere qualcosa di grave alle persone: non sono bei momenti e l’allarme che si percepisce è veramente di livello alto. Certo poi ci sono tutte le spiegazioni del caso, ma non è stata una bella notte».A quell’ora, alle 3, in pieno coprifuoco non ci dovrebbe essere nessuno in giro, invece – proprio nella zona del centro storico – sono stati segnalati già diversi episodi. Chi ha messo a segno l’attentato dell’altra notte è andato a colpo sicuro, sfidando anche i controlli delle forze di polizia. E dopo avere colpito è sparito nel buio.Le indagini della polizia si basano molto sulle immagini delle telecamere, non solo quelle della piazza ma anche dei varchi nelle altre vie.Ieri mattina sono intervenuti gli agenti della polizia locale per consentire la rimozione dei mezzi e favorire le operazioni di pulizia e di bonifica in condizioni di sicurezza nel parcheggio di piazza Mazzotti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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