Primo passo di un progetto milionario

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La deviazione delle fogne indispensabile per avviare il piano di risanamento
SASSARI. Il cantiere di Abbanoa, che si è aperto ieri, è arrivato dopo mesi di sondaggi sulle tubature e carotaggi del terrapieno, e rientra tra le attività di monitoraggio, risanamento e salvaguardia del terrapieno che sostiene il tratto di viale Trento basso tra via Principessa Jolanda e viale Umberto.Inizia dopo che il Comune aveva diffidato il gestore idrico a intervenire per la chiara presenza, certificata anche da analisi, di scarichi fognari che hanno scavato nel terrapieno compromettendone la stabilità. Il lavoro consiste nella realizzazione di un bypass lungo la rete fognaria della strada. Obiettivo del bypass è appunto quello di deviare i reflui che avevano impregnato il rilevato, verso un’altra conduttura fognaria.I rilievi fatti dall’amministrazione comunale hanno certificato che il tunnel lungo 74 metri che attraversa il terrapieno di viale Trento non mostra segni di cedimento, passando la palla ad Abbanoa.La convinzione comunque è che serva un intervento profondo, di revisione del terrapieno. Che risolva una volta per tutte anche i problemi di pericolosità idraulica dell’intero sistema della valli. Il Comune ha già messo in campo un corposo progetto da 5 milioni presentato al ministero degli Interni che basterebbe a mettere in sicurezza tutto il sistema delle valli (comprese la parte terminale di via Fancello e viale Trieste).Ma il crollo ha richiesto una ulteriore accelerazione. Ecco quindi l’idea di approvare un “documento preliminare alla progettazione”, finanziabile dalla Regione con 1 milione e 100mila euro con cui proseguire le indagini geologiche, idrologiche e geotecniche e individuare la soluzione progettuale da affinare con i successivi livelli di progettazione.

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