Parco dell’Asinara, per il 2021 c’è un “tesoretto” da 10 milioni

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Oltre 10 milioni di euro, 8 dei quali frutto di progetti elaborati in proprio e finanziati da bandi comunitari, nazionali e regionali.

È il “tesoretto” custodito nel bilancio di previsione approvato dal Parco Nazionale dell’Asinara, il cui finanziamento ministeriale ordinario non raggiunge i 2 milioni di euro. I soldi disponibili hanno consentito al commissario straordinario Gabriela Scanu, al direttore Vittorio Gazale e alla struttura tecnica di definire le attività per quest’anno.

“È un programma di ampio respiro”, afferma Gabriela Scanu.

“Aggiorneremo la pianificazione sino all’attuazione, a iniziare dal Piano del Parco”, spiega. Le priorità sono “le opere pubbliche, in primis le azioni di recupero edilizio e di efficienza energetica”, ma anche “il monitoraggio, la ricerca scientifica e l’educazione ambientale”.

Per Vittorio Gazale è “un bilancio impegnativo, con ricadute su tutto il territorio d’area vasta grazie alla collaborazione degli enti coinvolti, a partire dal Ministero e dalla Regione”.

Conservazione ambientale, economia green e turismo sostenibile saranno i punti di riferimento del Piano del Parco, che dopo oltre dieci anni dall’entrata in vigore sarà aggiornato.

Prevista l’attuazione dei piani di azione della Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette, l’attività per valorizzare il Marchio di qualità ambientale in raffronto con le certificazioni di qualità riconosciute in ambito nazionale e internazionale la realizzazione del Piano di gestione partecipativo sull’attività di pesca e del monitoraggio sullo stato di conservazione delle risorse naturali.

Tra i progetti comunitari, volgono al termine Clean Sea Life sul problema dell’inquinamento da plastica e Girepam sulla condivisione di piani di azione tra i Parchi e le aree marine protette del Mediterraneo occidentale. Entreranno a regime Sea Forest Life per la valorizzazione degli habitat a Posidonia oceanica, Ecostrim per il miglioramento delle competitività e la qualità delle imprese della filiera del turismo blu e Neptune per la promozione del turismo subacqueo archeologico e naturalistico.

(Unioneonline/F)

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