Archeologia industriale a un passo da McDonald’s

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SASSARI. “Pasta Pesce è forte in cottura”: negli anni Settanta i cartelloni pubblicitari invitavano i sassaresi a pranzare con un prodotto locale, prodotto alle porte della città. L’avventura dell’imp…
SASSARI. “Pasta Pesce è forte in cottura”: negli anni Settanta i cartelloni pubblicitari invitavano i sassaresi a pranzare con un prodotto locale, prodotto alle porte della città. L’avventura dell’impresa fondata da Bartolomeo Pesce nel 1874 si concluse un secolo dopo, nel 1978, e cinque anni dopo un incendio mise definitivamente fine alle speranze di riapertura. Sulle ceneri del pastificio è sorto il complesso di Corte Santa Maria, ma ancora qualcosa è rimasto (e non sempre ben frequentato). Quella zona però era il vero polo produttivo di Sassari, poco fuori dalle mura, quando una certa classe dirigente ancora cercava di essere protagonista. Poco più in giù c’erano appunto le vecchie concerie, costruite nel 1850 e passate di mano negli anni a un grossista e a un costruttore di mobili fino a quando l’ennesimo incendio agli inizi degli anni Ottanta decretò la fine definitiva del complesso. Archeologia industriale, sicuramente, che rischia la demolizione o la fine per consunzione. Poco più in là, nella prima metà del Novecento, tenevano banco i Mulini Azzena. Adesso quella zona resta molto frequentata, ma dai clienti di McDonald’s. E in fondo, per i più esigenti, partendo da lì Predda Niedda è a un passo.(r.s.)

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