«All’Izs precari ancora da stabilizzare»

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Cocco e Lai, consiglieri di Leu, chiedono un intervento alla Regione: troppi ritardi
SASSARI. «Sono in grave ritardo le procedure per la stabilizzazione, da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, del personale precario che attende da anni un contratto definitivo». Lo denunciano i consiglieri regionali di LeU, Daniele Cocco ed Eugenio Lai che sull’argomento hanno presentato un’interrogazione agli assessori regionali alla Sanità e agli Affari Generali, Personale e Riforme, sollecitando una soluzione in empi rapidi.Alcuni dei precari sono in servizio dal 2005, e secondo i firmatari dell’interrogazione, la loro stabilizzazione pur essendo riconducibile al Piano per il superamento del precariato dei lavoratori del comparto, previsto dalla legge regionale n. 37 del 2016, non è stata ancora firmata.I due esponenti di Leu affermano che sono invece state concluse, a decorrere dal primo gennaio 2021, le procedure per la stabilizzazione, ex art. 20 comma 1 D.Lgs. 75/2017, del personale che ha la qualifica di Dirigente veterinario. Secondo Cocco e Lai la Regione «deve riconoscere le aspettative lavorative di qualificate figure professionali che da anni prestano servizio all’istituto Zooprofilattico della Sardegna nell’incertezza dei rinnovi contrattuali» Ma nell’interrogazione viene sottolineata anche l’importanza «di assicurare l’applicazione di tempi e criteri omogenei tra gli stabilizzandi del Sistema regione, per evitare disparità di trattamento tra loro stessi, e nel rispetto dei principi che hanno ispirato le riforme per l’eliminazione del precariato storico delle pubbliche amministrazioni».Per questo Cocco e Lai chiedono ai due assessori competenti quali azioni intendano adottare, o far adottare,«per definire, senza ulteriori ritardi, l’assunzione di tutto il personale precario avente diritto e che ormai da troppo tempo attende la conclusione delle procedure di stabilizzazione.Lo scorso settembre il Consiglio di amministrazione dell’Izs ha deliberato il Piano triennale del fabbisogno di personale per il 2020-2022, così come adottato dalla determinazione del Direttore generale dell’Istituto n. E con una deliberazione del novembre del 2020, la giunta regionale ha approvato il piano .Però i precari restano tali nonostante la necessità di incrementare l’organico e sanare una situazione ingiusta.

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