Lutto cittadino per salutare Pietro

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Domani alle 15,30 a Mores si svolgeranno i funerali del giovane fantino morto dopo una caduta da cavallodi Barbara Mastino

31 Gennaio 2021

OZIERI. Dopo l’autopsia effettuata ieri in mattinata, torneranno subito in Sardegna le spoglie di Pietro Brocca, il fantino ventunenne deceduto la scorsa settimana in seguito ai traumi riportati a causa di una caduta da cavallo mentre il gentleman era in corsa nell’ippodromo toscano di San Rossore. I funerali sono stati fissati per domani pomeriggio alle 15.30 e per quella giornata il sindaco di Mores Peppino Ibba, come aveva annunciato sin dal primo giorno, decreterà il lutto cittadino. Un atto doveroso per onorare un ragazzo conosciuto da tutta la comunità e per il rispetto nei confronti di una giovane vita spezzata in un modo così tragico.Tutto il paese si fermerà per le esequie e solo la contingenza delle norme anticontagio eviteranno che la grande chiesa maggiore di Mores si riempia. Pietro Alberto Brocca era un giovanissimo ragazzo molto benvoluto e con tanti amici, nel mondo dell’ippica e non solo, e la sua tragica morte ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Mores e anche quella di Dorgali, dove Pietro era nato, il mondo dell’ippica con baricentro nell’ippodromo di Chilivani e tantissime persone che, come raccontato nei giorni scorsi dalla mamma di Pietro, Domenica, per giorni e giorni stanno facendo giungere alla famiglia del ragazzo da tutta la Sardegna e dall’Italia intera la loro vicinanza e il loro cordoglio. Pietro è rimasto vittima di un incidente mentre correva a cavallo in uno dei più prestigiosi ippodromi d’Italia, quello di San Rossore nelle vicinanza di Pisa. Qui Pietro aveva già corso lo scorso anno sempre come gentleman (fantino non professionista) e tornarci era un suo pallino, un sogno. Il ragazzo cavalcava e gareggiava a livello amatoriale, per puro divertimento, ma la sua passione vera era la cura diretta dei cavalli, che lo vedeva ogni giorno al lavoro nelle scuderie come allenatore al fianco del padre. E la sua passione e bravura avevano già convinto il babbo ad affidargli, prima di quanto la sua età potesse far prevedere, la direzione della scuderia. Quella di Pietro Brocca è stata una passione vissuta davvero sino in fondo, e portata avanti sino al fatale incidente dello scorso 21 gennaio. Un incidente che «non ha colpevoli e che è frutto solo del destino», ha detto nei giorni scorsi la mamma Domenica sulle pagine della Nuova. Sulle cause però si sta indagando, e nel territorio di competenza è stata aperta d’ufficio un’inchiesta già nelle ore immediatamente successive al decesso del giovane fantino. Gli inquirenti procedono alle indagini sia attraverso i risultati dell’esame autoptico effettuato ieri sia tramite accertamenti e raccolta di testimonianze che si stanno svolgendo dal giorno stesso dell’incidente.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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