Il quartiere muore, l’edicola è chiusa da più di due anni

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In attesa di vedere partire i lavori, non solo del mercato ma anche quelli per il recupero e la riorganizzazione del palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex scuola di Sant’Apolli…In attesa di vedere partire i lavori, non solo del mercato ma anche quelli per il recupero e la riorganizzazione del palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex scuola di Sant’Apollinare, il quartiere lancia un grido d’allarme. «Facciano in fretta a realizzare il nuovo mercato – spiega Speranza Pinna, 78 anni residente in via Rosello – perché il centro storico sta morendo. Guardate l’edicola di corso Trinità – commenta la pensionata davanti all’ingresso del mercato – è chiusa da più di due anni, segno che questo quartieresi sta spopolando». Le idee per rivitalizzare questa zona della città, la più antica, ma per anni la più trascurata non mancano, ma i residenti chiedono che non si perda altro tempo.«Nel complesso della Frumentaria hanno detto che verrà localizzata l’attività espositiva legata alla Festa dei Candelieri – commenta Giuseppe Pinna, pensionato – sarebbe un’ottima idea per valorizzare il nostro patrimonio culturale». L’ex scuola di Sant’Apollinare, invece, ospiterà una scuola dei saperi capace di catalizzare processi di inclusione sociale e rafforzare il legame tra tradizione e innovazione.

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