Frumentaria e casotto daziario sono gli altri pezzi del puzzle

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SASSARI. C’è un altro pezzo fondamentale per il rilancio della zona del mercato: si tratta del progetto di recupero e riorganizzazione del palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex…
SASSARI. C’è un altro pezzo fondamentale per il rilancio della zona del mercato: si tratta del progetto di recupero e riorganizzazione del palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex scuola di Sant’Apollinare. Progetto assegnato nel gennaio 2020 e arenatosi per un ricorso al Tar proposto contro il Comune di Sassari dal raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Sandro Roggio contro l’assegnatario, il raggruppamento genovese “Gianluca Peluffo & Partners”, il cui capofila – durante la procedura di assegnazione – è incorso in una condanna in primo grado per turbativa d’asta. Alla fine il Tar ha dato ragione al Comune e il progetto ha potuto riprendere il suo cammino. L’intervento prevede che all’interno del complesso della Frumentaria venga localizzata l’attività espositiva legata alla Festa dei Candelieri; all’interno dell’ex Casotto Daziario di Porta Sant’Antonio, sede storica dell’Intergremio, vengano allestite aree polifunzionali per incontri e laboratori per giovani e bambini. L’ex scuola di Sant’Apollinare, invece, ospiterà una scuola dei saperi capace di catalizzare processi di inclusione sociale e rafforzare il legame tra tradizione e innovazione.

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