La Multiss apre a Sorso e Porto Torres

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La partecipata della Provincia si allarga: vicine all’ingresso nell’azionariato anche Valledoria, Olmedo, Ozieri e Stintinodi Giovanni Bua

25 Gennaio 2021

SASSARI. Tutti in fila per la Multiss. È alle battute finali l’esame delle manifestazioni di interesse raccolte a dicembre per la cessione di quote del “gioiello di famiglia” della Provincia ai Comuni del Sassarese. Con l’ente guidato da Pietrino Fois che ha già chiuso con Porto Torres e Sorso, con cui manca solo la valutazione contabile per “pesare” la quota delle azioni alla quale avrebbero diritto con gli investimenti stanziati. E aspetterà fino al 28 febbraio le risposte di Valledoria, Olmedo, Ozieri e Stintino, che hanno manifestato massimo interesse per l’operazione ma devono trovare spazio nei loro bilanci. Con il progetto di chiudere tutta la partita entro il mese di maggio.Non che “la cassa” sia la prima preoccupazione della Provincia, anzi. «Allargando l’azionariato – spiega Pietrino Fois – possiamo garantire alla società il numero adeguato di commesse per farla marciare a pieno regime. E allo stesso tempo possiamo offrire servizi di ottima qualità a prezzi contenuti ai Comuni, mettendo per di più in sicurezza le loro municipalizzate, che verranno incorporate. Un’economia di scala che ci permetterà di essere protagonisti nella nuova Città Metropolitana. E una grande occasione, soprattutto per i piccoli Comuni, che hanno difficoltà a restare da soli sul mercato, e che ora invece potranno fare parte di un network con enormi possibilità di crescita». Un win-win, che permette anche ai Comuni di mettere in sicurezza i lavoratori delle loro municipalizzate, che non riescono più tenersi in piedi (solo tra Porto Torres e Sorso sono circa 25).Alla guida della oliatissima macchina rimarrà comunque la Provincia, con almeno il 55 per cento, anche perché, nonostante l’annus horribilis, la Multiss continua a salire di giri. La società con sede nei 1800 metri quadri di proprietà a Predda Niedda, parte del patrimonio di un milione e 700mila euro messo in pancia in più di 20 anni di attività, è un vero gioiello. Basti pensare che dal 1997 a oggi ha decuplicato i 300 milioni di lire che Provincia e Insar misero sul tavolo per costituirla. Il tutto inanellando 20 bilanci su 22 in attivo, con due soli rossi, per eventi eccezionali, ripianati senza chiedere un euro all’unico socio: la Provincia. Un dato su tutti: anche nel 2020 Multiss ha aumentato il fatturato, con un segno più davanti alle attività di disinfestazione e manutenzione strade. E ha fatto anche nuove assunzioni. «Per il 2021 le aspettative sono positive. È previsto un ulteriore incremento di fatturato. E, con la prevista istituzione della Città Metropolitana, l’azienda si vuole proiettare verso un ruolo sovracomunale da tanto tempo perseguito», chiude Fois.

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