Deve scontare 12 anni di reclusione: in cella il sassarese che si era autoproclamato principe e primo ministro

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L’uomo aveva invocato l’immunità diplomatica contro le accuse per bancarotta e reati finanziari variSASSARI. La favola del sedicente capo di Stato, primo ministro e Gran maestro dello Stato del «Principato Isola dei Cavalieri» con sede a Brooklyn, New York, finisce agli arresti domiciliari. Lì da ieri 22 gennaio si trova rinchiuso l’autodichiaratosi principe Costantino Dejala, 70 anni, arrestato su disposizione della Procura di Sassari dagli agenti della Divisione Polizia anticrimine della questura sassarese. L’uomo, che già in passato aveva invocato l’immunità diplomatica in qualità di capo di Stato, deve scontare la pena complessiva di dodici anni di reclusione, unificazione di pene concorrenti, a seguito di condanne per bancarotta fraudolenta, reati finanziari e altri delitti.Arrestato dalla Squadra mobile di Sassari nel 2016, il «principe» Dejala è stato condannato definitivamente dalla Corte di Cassazione, che ha rigettato i suoi ricorsi, stabilendo in ben due successive pronunce che si tratta di un soggetto sconosciuto alla comunità internazionale e allo Stato Italiano. Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari, in considerazione delle attuali condizioni di salute del condannato, lo ha temporaneamente ammesso a scontare la pena in regime di detenzione domiciliare. (Ansa).

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