Poliziotti a giudizio, in aula sentito un collega

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SASSARI. Sono state ricostruite, attraverso la testimonianza di un poliziotto delle volanti, le fasi che portarono all’arresto per droga di Roberto Lella a giugno del 2014. Circostanza che è al…
SASSARI. Sono state ricostruite, attraverso la testimonianza di un poliziotto delle volanti, le fasi che portarono all’arresto per droga di Roberto Lella a giugno del 2014. Circostanza che è al centro del processo che si sta celebrando davanti al collegio presieduto da Elena Meloni e che vede imputati i tre poliziotti Gianluca Serra, Marco Fenu e Pier Franco Tanca. Processo nato dall’inchiesta per corruzione, favoreggiamento, peculato e falsità ideologica condotta dalla squadra mobile guidata all’epoca da Bibiana Pala, con la supervisione del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu. Serra e Fenu secondo il pm avrebbero portato via 5mila euro a Lella durante il suo arresto per il possesso di oltre due chili di marijuana e poi avrebbero diviso il “bottino” con l’informatore Lorenzino Fiori (già condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione). Dalla relazione di servizio risultò un sequestro di 2390 euro: «Non ho mai sentito Lella dire che i soldi sequestrati non erano giusti altrimenti lo avrei riferito ai miei superiori» ha detto ieri in aula l’agente che partecipò quel giorno all’arresto. Tanca deve invece difendersi dall’accusa di aver reso false dichiarazioni ai magistrati che stavano indagando sui suoi colleghi. (na.co.)

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