Querela tardiva, commessa evita la condanna

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SASSARI. Era finita nei guai quando i titolari del supermercato in cui lavorava nel quartiere di Monte Rosello si erano resi conto che, trovandosi alla cassa del negozio, aveva evitato in un’occasione…
SASSARI. Era finita nei guai quando i titolari del supermercato in cui lavorava nel quartiere di Monte Rosello si erano resi conto che, trovandosi alla cassa del negozio, aveva evitato in un’occasione di passare sotto lo scanner alcuni prodotti, consentendo a una coppia di amici di portarli via gratis. Nei confronti di una cassiera sassarese di 48 anni e per la coppia di amici che avevano usufruito del “favore” era stata presentata una querela da parte della proprietà del supermercato. Troppo tardi però, perché la denuncia era stata formalizzata più di tre mesi dopo, quando erano già scaduti i termini previsti dalla legge. Nel mentre la cassiera, difesa dall’avvocato Maria Claudia Pinna, aveva perso il lavoro, incastrata secondo i titolari, dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso. Ieri mattina la sua vicenda giudiziaria si è conclusa con un proscioglimento da parte del giudice Elena Meloni. Era stato lo stesso pm, resosi conto della condizione di non procedibilità a chiedere l’archiviazione. I legali del market però si erano opposti e si era arrivati al processo. Ieri la parola fine da parte del giudice.

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