Campus smembra il maxi gruppo

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In pensione il “monolite” guidato da Alivesi, ora i blocchi sono cinque ognuno con il suo capodi Giovanni Bua

16 Gennaio 2021

SASSARI. Nuova geografia in consiglio comunale, inaugurata ieri in aula nella seduta che ha approvato un ordine del giorno unanime contro l’arrivo delle scorie nell’isola. Con il sindaco Campus che ritraccia i confini, dopo la “mossa” prenatalizia dell’espulsione dei quattro consiglieri di Sardegna Civica e quella di Giancarlo Serra e il successivo allargamento della maggioranza al Movimento 5 stelle. Una fuga in avanti che il primo cittadino ha accompagnato con un importante passo indietro, abbandonando il “monolite” del monogruppo guidato da Manuel Alivesi messo in campo dopo le elezioni, e smembrandolo in cinque gruppi, ognuno con rispettivo “capo”. Il progetto di partenza, a essere precisi, aveva perso subito un pezzo, Peppino Paolopoli, che si era tenuto stretto il simbolo elettorale di Sassari Civica, rifiutando lafusione. Un campanello d’allarme, costato a Palopoli l’espulsione dal “cerchio magico” del sindaco (fuori dalle chat dei consiglieri, non più invitato alle riunioni) ma non dalla maggioranza a cui il consigliere è sempre restato ostinatamente attaccato. Più o meno la stessa sorte dei quattro di Sardegna Civica, che dopo qualche mese di “guerriglia” d’aula (iniziata con una mozione sgradita sulla litoranea di Platamona) hanno deciso dopo l’estate di costituire un gruppo autonomo. Mossa che, unita alla opposizione al progetto del centro commerciale a Luna e Sole, (a cui ha partecipato anche Giancarlo Serra), è costata la fiducia del primo cittadino, nonostante i cinque si considerino ancora dentro la maggioranza.Ieri l’ultimo atto. Con l’insediamento ufficiale dei nuovi gruppi, che più o meno ricalcano le liste che hanno appoggiato Campus in campagna elettorale, la nomina dei capigruppo e la ridistribuzione dei consiglieri nelle commissioni. Un modo, ha sottolineato Campus, di allargare la partecipazione dei consiglieri, che il monogruppo aveva reso «problematica». E una bocciatura, anche se soft, per Alivesi, che non è evidentemente riuscito a tenere in mano la composita squadra.Rimane in piedi il Misto di maggioranza, nel quale restano Giuseppe Deiana, il segretario cittadino di Cambiamo! Christian Luisi e Giancarlo Serra, che da regolamento sarà guidato dal più votato Giuseppe Deiana. Manuel Alivesi resta capogruppo di Noi per Sassari (la lista messa in piedi dal vicesindaco Gianfranco Meazza), a cui aderiscono Lucio Carta e Sebastiano Toschi Pilo. Marco Bisail, Giambattista Gavini, Gian Carlo Profili, Virginia Orunesu e Teresa Posadinu riaprono Sassari progetto Comune (la creatura elettorale di Rosanna Arru e Antonello Sassu), con Gian Carlo Profili capogruppo. Nella Sassari è di Nicola Lucchi vanno Enrico Sini e Giommaria Ventura (capogruppo). Infine Prima Sassari di Giampiero Vargiu dove vanno Grazia Di Guardo e Andrea Desole, che sarà il capogruppo. Per completare il quadro i due consiglieri M5s Laura Useri (capogruppo) e Federico Sias, e ancora Sassari Civica di Peppino Palopoli e Sardegna Civica con Pietro Demurtas, Massimo Rizzu (capogruppo), Marco Manca e Sofia Demartis, tutti curiosamente indicati nel sito del Comune come “gruppi di maggioranza”. Nelle opposizioni restano nel misto di minoranza Mariolino Andria, Psd’Az, e Daniele Deiana, che ha lasciato la Lega e ha aderito a Fratelli d’Italia. Nella Lega è rimasto invece Francesco Ginesu. Nel centrosinistra i quattro del Pd Giuseppe Masala (capogruppo), Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni, Lello Panu di Italia in Comune, e Marco Dettori (capogruppo) e Mariano Brianda di Futuro Comune.

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