Sassari, il  nuovo McDonald’s accende i motori

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Apre il nuovo McDrive vicino al Tanit, investimento milionario e lavoro per 63 persone di Giovanni Bua

15 Gennaio 2021

SASSARI. Servirà il primo caffè la mattina del 15 gennaio alle 8 in punto. Un McCafè chiaramente. E lì finirà l’inaugurazione, semplicemente non prevista. Perché al McDrive di via Predda Niedda, il primo che apre i battenti in città 25 anni dopo il “pioniere” a Oristano, non vedono l’ora di mettersi al lavoro. Come dimostrano i lavori, fatti in tempo record dopo l’ultimo via libera del Comune arrivato lo scorso 27 luglio. Con la McDonald’s Development Italy che ha risposto colpo su colpo alla lunga serie di integrazioni e chiarimenti richiesti da Arpas, ufficio Mobilità, settore Edilizia privata e settore Pianificazione Territoriale, paesaggio e sviluppo turistico del Comune. E come dimostra l’investimento a sei zeri. In parte fatto dal colosso dell’Illinois, la maggior catena di fast food al mondo per numero di punti vendita, che ha acquistato le mura della “casetta”: un edificio fronte strada, abbandonato da tempo, tra il Tanit e gli ex Mulini Azzena. E in parte dalla Gir srl, il Gruppo iniziative ristoro, il gigante a conduzione familiare fondato e gestito direttamente dal sassarese Leuccio De Candia, da sua moglie e dal figlio Fabrizio. Che ha “fondato” il Mc nella galleria commerciale ex Auchan, e ha messo le mani nell’apertura di praticamente tutti i punti vendita dell’Isola della compagnia a stelle e strisce più famosa del mondo.Tra questi anche l’apripista dei McDrive, quello aperto nel 1996 a Oristano. Una formula che ha avuto enorme successo nell’Isola, con punti vendita presenti anche a Cagliari, Quartu, Olbia, Carbonia. E che ha fatto un ulteriore “botto” con l’emergenza Covid. A ospitare il primo “take away” targato McDonald’s sarà una sede nuova di zecca: una “casetta” di 450 metri quadri, tutta su un piano, sul lato Tanit di via Predda Niedda, circondata da un’area con circa 120 posti auto. Il locale, di ultimissima generazione, a regime occuperà 63 dipendenti. Che cureranno quattro linee di produzione. La prima è appunto quella “drive”, novità assoluta per Sassari, operativo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 22: si arriverà in auto, si ordinerà, si farà una sosta per pagare, sempre senza scendere dal mezzo, e un’altra per ritirare l’ordine, che potrà essere consumato a casa o direttamente nel posteggio. Ci sarà poi la modalità McDelivery, il servizio di “consegna senza contatto” di McDonald’s, gestito tramite rider esterni che porteranno a domicilio gli ordini fatti (e pagati) su una serie di app esterne come Deliveroo e Glovo (entrambi attivi in città), operativo dal 28 gennaio, 7 giorni su 7 dalle 8 alle 22. Infine i due modelli di servizio classici: da asporto (8-22), con le colonnine intelligenti di ultima generazione a disposizione dell’utenza, o al tavolo (8-18), in questo caso con il servizio curato dal personale del punto vendita. I posti a sedere a pieno regime sono 148 interni e 88 esterni.Una apertura che sicuramente incuriosirà i sassaresi e tutti i paesi dell’hinterland, sempre molto “caldi” nell’accogliere le poche cose nuove che sbarcano in città, e sicuramente una boccata di ossigeno per l’asfittica economia cittadina. Non foss’altro che per le buste paga che arriveranno, ma anche per il primo mattone nella riqualificazione della zona degli ex Mulini Azzena, una zona “cerniera” tra la città e Predda Niedda, su cui la giunta Campus sembra intenzionata a investire molto. A rendere un po’ complicato l’esordio potrebbero essere i lavori in corso a pochi passi, con i progettisti che comunque hanno risposto a tutti i dubbi dell’ufficio traffico sulla gestione dei flussi di auto a regime in una zona di accesso alla città sicuramente calda. Non c’è dubbio però che, come ogni investimento in questi difficili mesi, l’apertura del McDrive va salutata con entusiasmo. O almeno con un caffè. 

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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