«Il lavoro a Sassari me lo prendo io»

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SASSARI. Continua a far discutere la lettera spedita alla Nuova dal giovane laureato, emigrato in Toscana, con l’offerta di lavoro, a suo dire molto interessante, che gli permetterebbe di tornare a…
SASSARI. Continua a far discutere la lettera spedita alla Nuova dal giovane laureato, emigrato in Toscana, con l’offerta di lavoro, a suo dire molto interessante, che gli permetterebbe di tornare a Sassari ma che lui sembra restio ad accettare, argomentando le sue perplessità con parole di profonda delusione nei confronti della città. Dopo le dichiarazioni d’amore di imprenditori e intellettuali arriva ora la lettera di un emigrato a Roma, che racconta la sua storia nella città eterna e, senza alcuna ironia, dice: «se lui proprio non fosse interessato, mi offro di accettare io anche da subito, quell’offerta di lavoro».«Non entro nel merito dei sentimenti che il giovane esprime – sottolinea Paolo Casiddu – e che rispetto: mi permetto però di raccontare la mia storia. Sono anche io nato e cresciuto (e laureato) a Sassari, e sono emigrato a 32 anni a Roma, nella quale ne ho trascorsi altri 16; finché il mio posto di lavoro di impiegato di compagnia aerea, come tantissimi altri, non è stato spazzato via dalla pandemia. Condividendo con il giovane che vi scrive una mai sopita nostalgia per la nostra città, ho fatto quindi di necessità virtù e sono in procinto di ritornarvi: non tanto per via delle piste ciclabili (non me ne vogliano gli amanti della bici), quanto per ritrovare la mia famiglia e i miei affetti, avendo in prospettiva fino a due anni di sussidio di disoccupazione; terminati i quali, e vista la mia età non più giovanissima, non so ancora cosa farò. Devo però dire che Sassari non mi è sembrata più sporca di quando l’ho lasciata: anzi, per la verità non ricordo che sia mai stata pulita (mettiamoci una mano sulla coscienza…); forse più triste, questo sì, ma posso assicurare che la pandemia ha sortito questo effetto ovunque, inclusa la Città Eterna, che nella manutenzione delle strade è messa forse persino peggio. Quanto alla riapertura al traffico del centro storico (tra l’altro ho preso casa proprio lì), che il signore cita come ulteriore “malus”, credo che me ne saprò fare una ragione».«Ho citato queste motivazioni perché sembrano essere quelle che maggiormente scoraggiano il giovane dal ritornare: tutto questo per dire che, se lui proprio non fosse interessato, mi offro di accettare io anche da subito, quell’offerta di lavoro su cui lui pare esitare, e parlo senza la minima ironia».

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