I pc rubati restituiti agli scolari

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Due dei computer spariti qualche giorno fa ritrovati dai carabinieri a casa di un cittadino nigerianodi Luca Fiori

13 Gennaio 2021

SASSARI. I computer dei bambini della scuola elementare di via Gorizia rubati sotto Natale, usati come merce di scambio per qualche dose di eroina. È questa l’ipotesi più plausibile su cui stanno lavorando gli investigatori del nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Sassari per far luce sul raid che aveva lasciato i bambini della scuola senza i supporti informativi necessari per fare lezione.A commettere il furto sarebbero stati un paio di tossicodipendenti sassaresi che con la refurtiva portata via dalla scuola elementare durante le vacanze natalizie sarebbero andati dritti dritti verso il centro storico, dove ormai il mercato della droga è in mano a un’organizzazione criminale composta prevalentemente da cittadini nigeriani.Il furto di nove computer collegati alle Lim, le lavagne elettroniche che servono a trasformare in interattive le lezioni dei bimbi delle elementari, era stato messo a segno dopo la forzatura di una finestra. I giorni scorsi, seguendo la pista della droga, gli uomini del nucleo operativo hanno scoperto che chi aveva messo a segno il colpo era corso verso i vicoli del centro per barattare dosi di eroina in cambio dei pc. La prova era arrivata qualche giorno fa quando un 36enne nigeriano, conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi trascorsi legati allo spaccio, era stato fermato con uno dei pc rubati nascosto all’interno di uno zainetto. La perquisizione domiciliare a casa del 36enne aveva permesso di rinvenire anche un secondo computer. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione. I carabinieri a quel punto hanno preso contatti con il dirigente dell’istituto comprensivo Maurizio Tognoni, che pochi giorni prima aveva presentato una denuncia di furto e lo hanno invitato in caserma per verificare di persona se i pc recuperati dai militari fossero effettivamente due di quelli sottratti alla scuola.Era proprio così e ieri mattina i carabinieri hanno voluto chiudere almeno in parte una triste parentesi che per qualche giorno ha paralizzato l’attività didattica. Due militari dell’Arma insieme al comandante della stazione, luogotenente Luca Boccedi, a fine mattinata si sono recati in via Gorizia per riportare i due computer portatili.Grande soddisfazione da parte del dirigente e dei docenti che dopo il furto erano rimasti con l’amaro in bocca per l’ennesimo sfregio subtio dalla scuola. All’appello mancano ancora sette computer, ma i carabinieri confidano di recuperare anche il resto della refurtiva. «Siamo molto contenti – ha detto il dirigente Maurizio Tognoni – ringraziamo i carabinieri per la velocità con cui, almeno in parte, sono riusciti a risalire ai responsabili. Ora i nostri piccoli alunni potranno riprendere le lezioni. Chi commette questo genere di furti, ha dei minimi vantaggi a fronte di un danno enorme che genera alla scuola – ha aggiunto il dirigente – interrompendo la didattica interattiva nelle classi, e, soprattutto in questo periodo, quella a distanza. Il sottile filo che in questa emergenza drammatica tiene legati insieme i bambini e la scuola. Confidiamo – ha concluso Maurizio Tognoni – nel lavoro delle forze dell’ordine per recuperare anche gli altri computer». Il furto era stato scoperto il 4 gennaio e immediatamente era stata presentata la denuncia. La pista della droga ha portato i carabinieri a risolvere in caso in pochissimi giorni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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