Ecco le città italiane con le migliori infrastrutture digitali

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Quali sono in Italia le città dove le infrastrutture digitali sono più mature e più avanzate? La risposta in merito arriva dall’ultimo rapporto aggiornato della società Ernst & Young. Si tratta, nello specifico, dell’EY Digital Infrastructure Index da cui è emerso come la prima smart city italiana sia Genova, con a seguire le citta di Milano e di Roma. Così come nei primi 20 posti figurano pure Bologna, Brescia, Firenze, Trento, Prato, Torino, Reggio Emilia, Napoli, Monza e Brianza, Ferrara, Modena, La Spezia, Cagliari e Parma.Il rapporto di Ernst & Young sulle infrastrutture digitali in ItaliaMa EY nel rapporto mette pure in evidenza come, proprio per quel che riguarda le infrastrutture tecnologiche, in Italia ci siano molte aree dove vige uno stato di sofferenza digitale. Ed in questo caso i maggiori problemi si rilevano sul versante adriatico. Non a caso, tra le città italiane che sono con il più basso tasso di sviluppo e di maturità delle infrastrutture digitali ci sono Isernia, Fermo, Pesaro Urbino, Macerata, ma anche Rovigo, Nuoro, Enna, Carbonia Iglesias, Vibo Valentia e Crotone. Con il Digital Infrastructure Index di EY, quale indicatore che analizza il livello di efficienza e di maturità delle infrastrutture digitali, che si basa su ben 30 indicatori per le 107 province italiane.Dai giochi con Book of Ra allo streaming online, e passando per i servizi sul web relativi allo storage, la presenza di infrastrutture di nuova generazione garantisce ai cittadini, alle amministrazioni pubbliche ed alle imprese l’accesso ad Internet in banda larga ed in banda ultralarga. Ed invece, secondo EY, in tutte le regioni italiane ci sono al riguardo delle criticità sul territorio con la sola eccezione della Liguria, dell’Umbria e dell’Emilia-Romagna.Le criticità infrastrutturali della dorsale adriatica I maggiori ritardi per le infrastrutture in Italia sono legati allo sviluppo dell’Internet of Things (IoT), del cloud computing e del 5G. E lo stesso dicasi per le applicazioni legate alla sensoristica con il Molise, l’Abruzzo, le Marche e pure il nord della regione Puglia, che sono le aree più penalizzate. Storicamente, infatti, nel nostro Paese per lo sviluppo delle infrastrutture le aree della dorsale adriatica sono state sempre quelle a minore priorità da parte delle società di telecomunicazioni.Il punto sul 5G e sui servizi FTTH in ItaliaIl rapporto di EY ha fissato pure quelle che sono le cinque leve su cui intervenire per accelerare lo sviluppo digitale in Italia. Dalle reti ai dati e passando per il cloud, per la sicurezza e per le competenze digitali. Ma nello stesso tempo il nostro Paese spicca non solo per essere stato uno dei pionieri per la sperimentazione del 5G, ma pure per l’avvio delle relative coperture con la nuova tecnologia di telefonia mobile e cellulare. Inoltre, per l’anno in corso, EY ha messo in evidenza come la copertura dei servizi FTTH (Fiber to the Home) sia più che raddoppiata in termini percentuali. Così come nel 2022 la copertura FTTH in Italia è attesa su valori superiori alle media europea.

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