Covid, i sindacati tornano all’attacco

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Ultimatum da Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica: «Manca il personale, vaccinazioni a rilento: siamo pronti allo sciopero» di Paoletta Farina

12 Gennaio 2021

SASSARI. Le assunzioni di personale per l’emergenza pandemica? Più sbandierate che attuate nei numeri necessari. L’assistenza ai malati non Covid? Ancora lontana dalle promesse di un ritorno alla normalità. Per non parlare del piano di vaccinazione che con il ristretto numero di dosi assegnate vede il Nord Sardegna, pur così colpito dal Coronavirus, fanalino di coda. Perciò Cgil, Cisl e Uil della Funzione Pubblica riaffilano le armi, chiedendo la convocazione urgente del tavolo tecnico con i commissari di Ares- Ats, Assl e Aou di Sassari. Pronti a riaprire la procedura di sciopero che avevano sospeso a novembre scorso in seguito all’intervento della prefetta Maria Luisa D’Alessandro e all’impegno dei dirigenti della sanità a un cambio di rotta.Personale. «La carenza di risorse umane continua a essere uno dei principali aspetti sui quali nulla o poco è stato fatto – affermano i sindacati –. Fa sorridere sentire che “le assunzioni di personale in emergenza sono state di circa 630 unità”: a nostro parere quei numeri non corrispondono alla realtà. Un’elevata percentuale riguarda personale già in forza in ospedali e strutture territoriali con contratti atipici (interinali – co.co.co) e contrattualizzato attraverso le chiamate dalle graduatorie. Se poi si analizza come le 630 unità risultano spalmate nelle 12 aziende sanitarie regionali (Assl, Aziende ospedaliere universitarie e Areus), la dotazione media è di 50 unità. Così non si garantiscono i nuovi bisogni di salute legati al covid (che richiedono il 30 per cento in più del personale) e quelli dei pazienti affetti da altre patologie, con modalità di erogazione e con tempi di attesa anche tre volte più lunghi rispetto ad altre zone della Sardegna». Graduatorie. «Quindi reclutamento e programmazione delle assunzioni devono avere la priorità attraverso l’avvio dei bandi di concorso per tutte le professioni, come doveva essere secondo l’intesa raggiunta nel precedente tavolo tecnico del 4 novembre. Invece si continua a gestire in maniera sconclusionata le graduatorie penalizzando l’Aou di Sassari, Hub di secondo livello». Piano vaccinazioni. La domanda dei sindacati è: «Con quali criteri sono state attribuite nelle Assl sarde i quantitativi delle dosi vaccinali? Sassari, Nuoro ed Oristano, i centri più colpiti dall’epidemia, risultano quelli con minor dosi di vaccino a disposizione».Medicina del territorio. Il verbale del 4 novembre impegnava i commissari sul potenziamento della medicina del territorio, sulla sicurezza attraverso l’intensificazione degli screening sul personale sanitario e la revisione ed intensificazione di sanificazione e pulizia degli ambienti. Ma tutto è rimasto lettera morta, secondo Cgil, Cisl e Uil della Funzione pubblica. «Ammettiamo che qualche passo avanti è stato fatto, ma è insufficiente: la politica e la cabina di regia della sanità non è in grado di rendere operative gran parte delle decisioni assunte».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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