Sos da due paesi: «Dateci il medico»

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Da due anni a Banari e Siligo un ambulatorio “a singhiozzo” Pazienti senza dottore da oltre 10 giorni: servono i farmaci di Nadia Cossu

11 Gennaio 2021

BANARI. Due anni fa il medico di base, una dottoressa, che seguiva la sua parte di pazienti dei comuni di Banari e Siligo, è andata via. Per la sua sostituzione hanno dovuto aspettare un po’, poi sono cominciati gli incarichi a tempo con medici che restavano in servizio per tre mesi e poi via con una nuova sostituzione e nuove attese.«L’ultima volta – spiega una rappresentanza di abitanti dei due paesi – è passato un mese prima che riuscissimo ad avere un dottore in ambulatorio. E adesso temiamo che stia accadendo lo stesso. Da oltre dieci giorni siamo senza medico di famiglia, ci sono molti anziani in difficoltà perché hanno bisogno della prescrizione dei farmaci salvavita e sono spaventati». Il disagio e la preoccupazione sono più che legittimi soprattutto se si pensa che la guardia medica, cui in teoria i pazienti potrebbero rivolgersi per le emergenze, ha la sua base a Thiesi, a dodici chilometri di distanza. Una situazione che, in questo periodo di allarme sanitario dovuto al covid, diventa ancora più insostenibile. «Ci sentiamo completamente soli – dicono – perché manca un punto di riferimento importante di cui le persone non possono fare a meno, a maggior ragione in questo periodo. In farmacia serve la prescrizione per avere i medicinali e giustamente i titolari devono rispettare le disposizioni». L’assenza del medico si era verificata anche un’altra volta e allora i residenti avevano organizzato una raccolta di firme che era stata poi inoltrata alla Asl. E così, dopo un mese di attesa, l’ambulatorio (che tuttora si trova a Siligo) era tornato operativo. «Chiediamo attenzione da parte delle autorità competenti – dicono gli abitanti – perché risolvano quanto prima questo problema. L’ideale sarebbe che trovassero una soluzione definitiva». Basta incarichi a tempo, in sostanza, anche perché è importante che il medico conosca bene il paziente e che quest’ultimo possa affidarsi a lui senza il timore che dopo pochi mesi vada via. Un rapporto di fiducia e di conoscenza si instaura nel tempo «e nei nostri centri, dove un’alta percentuale della popolazione è composta da anziani, diventa fondamentale che sia presente una figura fissa» conclude la rappresentanza di residenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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