Un campo da basket ancora senza padrone

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Il Comitato cittadino per Sant’Orsola chiede al Comune un confronto «Non è mai stato inaugurato ma sarebbe un bel regalo per i nostri ragazzi»di Roberto Sanna

08 Gennaio 2021

SASSARI. «In attesa di affidarlo a qualcuno, almeno aprite ai nostri ragazzi quel campo di basket pronto e mai inaugurato». Il Comitato cittadino per Sant’Orsola si rivolge al Comune per evitare che il playground di piazza Bande, ultimato nel 2019, cada nel dimenticatoio e resti abbandonato a se stesso. Sarebbe uno spreco, soprattutto in questo periodo che vede tutto lo sport di base tenuto fuori dalle palestre per motivi sanitari. Gli allenamenti individuali all’aperto, senza contatto, sono però permessi. Prima o poi, inoltre, questa “stretta” verrà allentata, ma praticare sport all’aperto sarà comunque molto più sicuro per molto tempo.Il rischio è che il campo resti abbandonato per via di qualche cortocircuito, visto che il Comune già lo scorso agosto aveva manifestato l’interesse di lasciarlo a disposizione della comunità con una delibera che comprendeva anche lo skate park di via Demuro a Carbonazzi: due strutture diverse tra loro per storia e collocazione in città, ma considerate ideali per svolgere una funzione di aggregazione all’interno dei rispettivi quartieri. La seconda ondata dei contagi e lo stop allo sport probabilmente ha fermato quel progetto ma il Comitato per Sant’Orsola chiede di avere un referente con il quale confrontarsi a Palazzo Ducale in attesa che la situazione migliori: «Il campo venne costruito sfruttando i 70mila euro stanziati per piazza Bande con la rotatoria e i parcheggi – racconta il presidente del Comitato Francesco Piras –. Una volta completato, però, ci si accorse che il fondo presentava alcune pendenze ed erano necessari ulteriori lavori, che a dire il vero sono stati effettuati ma non hanno eliminato del tutto il problema. Il campo comunque era pronto per essere utilizzato nel maggio del 2019, ma dopo le elezioni e il conseguente cambio di amministrazione non abbiamo più avuto notizie. Capiamo la situazione attuale e non è certo il problema più urgente, anche perché lo sport si è praticamente fermato, però dispiace non poter colloquiare col Comune». «Certamente noi non siamo in grado di prenderci in carico la gestione di questo campetto, forse potrebbe farlo qualche associazione – aggiunge –; però credo che potremmo impegnarci, insieme ai residenti di questa zona, a tenerlo d’occhio e controllare che non avenga vandalizzato. Intanto sarebbe bello, quando sarà possibile, aprirlo e regalare uno spazio di aggregazione ai ragazzi del quartiere. Per questo vorremmo parlare col Comune e non sentirci abbandonati».

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