Nucleare: sindaci sardi uniti per il No alle scorie

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Assessore Lampis, valuteremo ogni possibile azione

(ANSA) – CAGLIARI, 08 GEN – Sindaci sardi insieme a Mandas
per costruire un “fortino” contro il possibile assalto di scorie
nucleari. E i primi cittadini dei Comuni indicati nella mappa
dei possibili siti di stoccaggio c’erano tutti, da Siappiccia a
Guasila. Quattordici i centri entrati nella Carta nazionale
delle aree potenzialmente idonee (Cnapi), elaborata dalla Sogin
e approvata dai Ministeri dello Sviluppo economico e
dell’Ambiente. “È stato ribadito un no – spiega Umberto Oppus,
sindaco di Mandas – secco e motivato. Non a prescindere: non si
riesce a capire perché lo Stato, che impone vincoli
paesaggistici e archeologici, poi all’improvviso decida di
sorvolare su questi vincoli che spesso ha giustamente imposto”.
   
Un diniego tecnico-logico, trasversale e storico. “È dal 2003
che la Sardegna – continua Oppus – cerca di far capire in tutti
i modi di essere contraria. Non c’è poi corrispondenza tra
indicazioni che giustificano la scelta e la realtà del
territorio”.
   
Queste motivazioni sono finite in un documento che sarà portato
anche all’attenzione dell’assemblea Anci in programma mercoledì
13 alla Fiera di Cagliari. Presenti all’ex convento di San
Francesco anche il presidente regionale dell’Anci Emiliano
Deiana, la parlamentare Pd Romina Mura e l’assessore regionale
all’Ambiente Gianni Lampis.
   
“Valuteremo ogni possibile azione, anche insieme agli
amministratori locali, per contrastare questa ipotesi e
porteremo la contrarietà di tutta la Sardegna nelle opportune
occasioni istituzionali – ha detto Lampis – Se vogliamo che sia
vincente dovrà essere una battaglia da affrontare tutti insieme,
dagli enti locali alle associazioni, dagli ordini professionali
alle istituzioni dei vari settori”. (ANSA).
   

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