“Invasione di gazze in Sardegna”, allarme Coldiretti

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Bisogna intervenire presto anche su cinghiali e altri selvatici

(ANSA) – SASSARI, 08 GEN – Allarme per invasione delle gazze
in Sardegna. Un fenomeno che secondo Coldiretti Nord Sardegna
rischia di essere “fuori controllo”. “Un problema in più per gli
agricoltori e che si aggiunge a quelli cronici causati da
cornacchie, cinghiali e tutti i selvatici che scorrazzano
indisturbati nelle campagne”.
   
“La questione selvatici non è stata mai affrontata in modo serio
e organico – denuncia il presidente Battista Cualbu – Le imprese
agricole sono sole e disarmate davanti a un esercito sempre più
numeroso, affamato e agguerrito, che fa razzie nelle nostre
aziende. Gli strumenti messi in campo sinora sono stati
inefficaci, insufficienti e non attuati completamente”.
   
Coldiretti lamenta l’assenza di un censimento o una stima
numerica e della distribuzione geografica. “La Provincia non ha
presentato i piani di contenimento delle specie in esubero per
corvidi e cinghiali e ne servirebbe una straordinaria per le
gazze – sottolinea Mario Puggioni, che rappresenta Coldiretti
nel Comitato faunistico regionale – Durante le festività la
Sardegna è diventata zona rossa e si sono perse sei giornate di
caccia ai cinghiali dato che in ogni giornata di caccia si
abbattono mediamente nell’isola 400 cinghiali, se non si
introducono ulteriori giornate in gennaio quest’anno si
abbatteranno 2mila e 400 cinghiali in meno”.
   
Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, per l’81% degli italiani
l’emergenza cinghiali andrebbe affrontata col ricorso agli
abbattimenti, incaricando personale specializzato. “Evitando
l’ostacolo non si risolve il problema ma lo si acuisce,
generando il malessere delle aziende e del mondo agricolo –
conclude Cualbu – la fauna selvatica è fuori controllo, occorre
utilizzare tutti gli strumenti disponibili e cercare
collegialmente soluzioni vere e concrete”. (ANSA).
   

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