Abusi a Tavolara: il giudice ha il Covid, slitta il processo

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Il Grig, che sollevò il caso, chiede di costituirsi parte civile

(ANSA) – TEMPIO PAUSANIA, 07 GEN – Il giudice è in isolamento
Covid: slitta l’apertura del processo per i presunti abusi
edilizi in una villa sull’isola di Tavolara. Il procedimento,
avviato dalla Procura di Tempio Pausania in seguito a un esposto
dell’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico
(Grig), che si definisce parte lesa, vede imputati i fratelli
Vittorio e Loredana Marzano, proprietari dell’immobile, Giuseppe
Ciambella e Paolo Guglielmi della Igas Com srl, società
committente dei lavori, l’architetto Julio Cesar Ayllon,
direttore dei lavori, e Marilena Cardone, amministratrice unica
della Cama costruzioni srl, azienda esecutrice delle opere.
   
Secondo l’accusa i sei sarebbero responsabili, in concorso
tra loro, di una serie di interventi eseguiti in difformità
dalle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche concesse per la
ristrutturazione e ampliamento della casa del custode,
un’abitazione rurale trasformata in una villa di circa 300 metri
quadri su due piani a un centinaio di metri dal mare. Il Grig,
rappresentato dall’avvocata Susanna Deiana, si costituirà parte
civile al processo. I Marzano, proprietari della villa messa
sotto sequestro dalla Procura nel settembre 2019 dopo gli
accertamenti dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio
culturale di Cagliari, si sono da subito dichiarati innocenti.
   
Difesi dall’avvocato Giancomita Ragnedda, hanno sempre sostenuto
che i lavori eseguiti nella casa del custode rispettano le
regole del Piano casa e le autorizzazioni concesse. (ANSA).
   

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