Nei vicoli del sesso volano preservativi fuori dalle finestre

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È in questo dedalo di stradine scorticate, in queste casette a un piano che si è trasferita la maggior parte della prostituzione sparita da qualche mese dalle strade di Predda Niedda, quando la…È in questo dedalo di stradine scorticate, in queste casette a un piano che si è trasferita la maggior parte della prostituzione sparita da qualche mese dalle strade di Predda Niedda, quando la regola del coprifuoco imposta dal covid ha impedito la circolazione delle persone dopo le 22. È tra questi vicoli stretti e inaccessibili alle auto, dove da anni già proliferavano le case del piacere, che ora si concentra il più grande mercato del sesso a pagamento della città. «Sembra che qui la regola del coprifuoco non esista – racconta uno dei residenti di San Donato – i clienti in cerca di prestazioni sessuali li vediamo arrivare dalle finestre anche ben oltre le 22. La notte questa è una terra di nessuno – aggiunge – e chi circola sotto le nostre abitazioni sa che non incontrerà agenti che gli chiederanno i documenti».La mancanza di controlli e l’inciviltà hanno purtroppo trasferito in queste stradine – insieme al giro di prostituzione – anche il degrado e la sporcizia. «Qualche giorno fa – raccontano i residenti indignati – una passante è stata raggiunta dal lancio di un preservativo gettato da una finestra. È stata anche presentata una denuncia, ma ormai siamo rassegnati perché qui ormai nessuno rispetta le regole e purtroppo neanche il decoro». (l.f.)

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