Saldi al via tra crisi e opportunità

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Da domani per sessanta giorni la stagione delle svendite. Tutto all’insegna della sicurezza sanitaria di Andrea Massidda

05 Gennaio 2021

SASSARI. Si “saldi” chi può. Non è un refuso, ma un gioco di parole semiserio per annunciare ai sassaresi che – salvo provvedimenti anti Covid dell’ultim’ora – la stagione programmata degli sconti invernali partirà domani per concludersi dopo sessanta giorni. E per i commercianti il suo successo potrebbe appunto rappresentare una boccata d’ossigeno. Appuntamento speciale. Da sempre appuntamento attesissimo per rinfrescare il guardaroba, togliersi qualche desiderio altrimenti proibitivo o anche solo per il semplice gusto di fare shopping a prezzi moderati, questo nuovo anno – per ovvie ragioni – le svendite di gennaio assumono un significato particolare: per quanto riguarda i consumatori, chi nel tremendo 2020 ha perso lavoro o fatturato potrà magari permettersi qualche acquisto che era stato costretto a rimandare; mentre per i commercianti, stavolta i saldi saranno non tanto l’opportunità di far fuori la merce “avanzata”, ma piuttosto l’ultima chance per recuperare in parte il giro d’affari andato perduto a causa delle restrizioni volte a contenere i contagi. «La nostra speranza – dice Pier Giuseppe Canu, presidente di Confcommercio per Sassarere – è di arrivare a registrare tra il 60 e l’80 per cento degli incassi dello stesso periodo dell’anno scorso, perché per molti di noi sarebbe una vitale boccata d’ossigeno. Io sono abbastanza ottimista – continua –, senza dubbio i saldi rappresentano una leva fortissima per spronare le persone a fare acquisti nonostante i pochi soldi e la comprensibile paura per il futuro». Un necessario pensiero positivo, visto che è ancora fresco il ricordo del dolorosissimo flop dei saldi estivi di agosto. In quel caso, manco a dirlo, decisiva fu la naturale tendenza dei cittadini a non spendere in un momento di estrema incertezza, ma anche l’assenza di molti turisti.Natale sottotono. È persino superfluo ricordare che anche il Natale appena trascorso, tra “giorni arancioni e “giorni rossi” e in generale un poco invitante clima da coprifuoco, non ha giovato al tradizionale shopping delle feste. «Anche se – ricorda Pier Giuseppe Canu – se non altro questo periodo è stato un ottimo rodaggio per le attività commerciali del sassarese che hanno investito nella vendita online. Il risultati di questa fase quasi sperimentale è confortante, e devo dire che i nostri associati hanno preso l’iniziativa molto seriamente, investendoci molto denaro e curando con grande attenzione il proprio spazio espositivo virtuale. A mio avviso, da questo punto di vista non si potrà più tornare indietro, e le vetrine online continueranno a esistere anche a emergenza finita».Massima sicurezza. Tuttavia il messaggio che Confcommercio intende far passare con forza ai sassaresi è che gli acquisti tradizionali, cioè quelli fatti entrando fisicamente in un negozio, sono assolutamente sicuri anche sul piano sanitario. «La paura dei cittadini è assolutamente comprensibile, ma ingiustificata – spiega ancora il presidente Canu –, perché i nostri negozi hanno sempre adottato con estrema attenzione tutte le misure di sicurezza necessarie a evitare i contagi, già a partire dagli ingressi contingentati. Per questo mi sento di dire a tutti di approfittare di questo periodo di sconti senza timori, perché nelle nostre attività si possono fare acquisti in piena tranquillità. E se non ci saranno provvedimenti governativi o del sindaco contrari, molti negozianti del territorio sono disposti a tenere aperte le serrande anche all’ora di pranzo, esattamente come è successo per Natale».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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