«A Capo Caccia scempio senza autorizzazione»

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L’accesso agli atti effettuato dal Grig conferma: Comune, Regione e Soprintendenza erano all’oscurodi Roberto Sanna

05 Gennaio 2021

SASSARI. Autorizzazioni per passare le ruspe attorno all’Hotel Capo Caccia? Non pervenute. L’accesso agli atti chiesto dall’associazione ambientalista Grig (Gruppo di intervento giuridico) non ha portato ad alcuna traccia di carteggi burocratici tra l’Eurotel Capo Caccia e gli enti competenti ad autorizzare i contestatissimi lavori di disboscamento che all’inizio del mese hanno fatto esplodere il caso. In attesa che la società immobiliare titolare dell’albergo scopra le sue carte, l’area è stata messa sotto sequestro preventivo da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e il Grig lo scorso 10 dicembre ha inoltrato istanza «di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di ripristino ambientale alle amministrazioni pubbliche competenti, alla polizia giudiziaria e, per competenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari». E i riscontri sono stati praticamente nulli.Il rappresentante legale del Condominio Eurhotel Capo Caccia, dice l’associazione ambientalista, si è difesa chiamando in causa le disposizioni antincendio della Regione. Disposizioni che secondo il Grig «non esimono dal richiedere le varie autorizzazioni ambientali in relazione allo stato giuridico dei terreni interessati. Per stravolgere l’ambiente di Capo Caccia, come è accaduto, se fosse stato possibile, sarebbe stato necessario acquisire quantomeno: l’autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.); il provvedimento favorevole conclusivo del procedimento di valutazione di incidenza ambientale (art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.); il nullaosta dell’Ente di gestione del Parco naturale regionale di Porto Conte (art. 21 della legge regionale n. 4/1999)». Questi invece i riscontri: «il Comune di Alghero ha comunicato che “sulla piattaforma regionale ‘Sardegna Suape’ non esiste alcuna pratica avente ad oggetto la richiesta di autorizzazioni per taglio boschivo su area di pertinenza dell’Hotel Capo Caccia”; il Servizio valutazioni ambientali della Regione ha comunicato che “in relazione all’intervento …, non risultano in istruttoria, presso il Servizio V.I.A., procedimenti in materia di valutazione ambientale , né risultano essere stati resi pareri di esclusione dalle procedure medesime”; la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari ha comunicato “non risulta alcuna pratica o istanza inerente tale intervento. Inoltre dalle verifiche effettuate nel portale regionale Suape, nel quale sono inserite tutte le istanze per interventi riguardanti attività produttive e pratiche edilizie per l’acquisizione di tutte le necessarie autorizzazioni, tra le quali l’autorizzazione paesaggistica, ci risulta a questo unicamente una pratica intestata al Condominio Eurotel Capo Caccia per manutenzione di piazzole prendisole, scalo di alaggio e molo, nella quale non era prevista tuttavia nessuna opera nell’area interessata dal disboscamento. Inoltre tale pratica, inserita nel portale nel mese di luglio, risulta attualmente ancora sospesa dal Comune di Alghero”».Di fatto, secondo il Grig c’è stato un «disboscamento totale effettuato su circa 6000 metri quadri di bosco misto di ginepri e conifere, in assenza di qualsiasi autorizzazione paesaggistica e anche della valutazione di incidenza ambientale. E la società immobiliare era perfettamente a conoscenza del quadro vincolistico, in quanto debitamente e preventivamente informata dal Corpo Forestale con una nota del 17 gennaio 2020». 

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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