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L’Uonpia trasferito al San Camillo

La sede di via Oriani è considerata inadeguata. Il circolo Berlinguer protesta: «Una scelta assurda»di Paoletta Farina

25 Dicembre 2020

SASSARI. Trasferire l’Uonpia di via Oriani al San Camillo? «Una scelta che provocherà un disagio insostenibile ai minori e alle loro famiglie». Il circolo tematico Enrico Berlinguer del Partito Democratico denuncia “l’incomprensibile” trasloco a sei chilometri dalla città, deciso dall’Ats, del servizio territoriale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che da vent’anni ha sede, appunto, in via Oriani. La vasta utenza della struttura è già in apprensione perché è più difficile raggiungere gli ambulatori sulla strada Sassari-Sorso vista la carenza di mezzi pubblici, con linee che hanno frequenze di oltre un’ora quando ci sono, perché in altre fasce orarie il servizio non è nemmeno coperto. Se una famiglia non possiede un’automobile tutto diventa più complicato. Intanto impiegati e operatori sanitari non sanno quando esattamente dovranno fare le valige e nemmeno dove indirizzare i giovani pazienti per gli appuntamenti dei prossimi mesi. L’Uonpia è un servizio delicato che si occupa di persone fragili, dalla nascita fino ai 18 anni. Alla postazione del “San Camillo” vengono presi in carico i più piccoli per la riabilitazione, mentre la sede in città è punto di riferimento per tutte le due fasce di età. All’origine del trasferimento della struttura problemi logistica che non garantirebbero più una situazione di sicurezza, soprattutto ora che la pandemia impone regole imprescindibili. Gli ambulatori sono collocati in un appartamento di 400 metri quadri, di proprietà dell’Ats , ma all’interno di un condominio, e già questo sarebbe un criterio che cozza contro le misure anticontagio. Inoltre si sono verificate infiltrazioni. Però la decisione di spostare il servizio sulla strada Sassari Sorso è stata comunque una doccia fredda. Anche perché è sfumato il progetto di una nuova collocazione della neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza nel complesso sanitario di Rizzeddu, nella Palazzina I, ristrutturata con finanziamenti europei proprio per collocarvi l’Uonpia. È infatti successo che l’Ats ha ceduto quei locali in comodato d’uso all’Areus per collocarvi la sede della Centrale Operativea del 118 (situata in via Monte Grappa) della Centrale Unica di Risposta (Cur) per le chiamate al numero di emergenza 112. «Sarà la popolazione più fragile da un punto di vista socioeconomico a soffrire maggiormente – è detto nella nota del circolo Berlinguer –. Sin dai primi mesi della pandemia, e a più riprese in seguito, abbiamo denunciato come il Covid-19 stesse drammaticamente mettendo in evidenza tutte le criticità del nostro sistema sanitario. Questo trasferimento si aggiunge all’elenco delle scelte incomprensibili. Ci chiediamo: quali sono i piani aziendali per la neuropsichiatria infantile territoriale di Sassari? È in atto il depotenziamento definitivo del servizio? Noi crediamo che l’Uonpia abbia diritto a una sede all’interno di un presidio sanitario accessibile, nella città di Sassari». La soluzione del San Camillo potrebbe però essere temporanea: in Ats si sta lavorando per trovare una collocazione in un quartiere cittadino.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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