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Aperitivo natalizio: locali strapieni, multe e delirio collettivo a Sassari

Piazza d’Italia apparecchiata di tavoli come fosse un salotto. I vigili urbani hanno sanzionato gestori e decine di persone di Luigi Soriga

24 Dicembre 2020

SASSARI. Come se qualcuno avesse formattato improvvisamente il presente, cancellando il virus, la paura, i morti, le restrizioni, i contagi, la pandemia, le precauzioni, la ragionevolezza, e avesse reinstallato la vita precedente, con tutte le abitudini, la movida, i brindisi, i locali strapieni, la vicinanza, il contatto umano. L’euforia di chi esce di prigione, o di chi si gode l’ultimo giorno prima della fine del mondo. Come se queste feste fossero le ultime, come se non ci fosse un’altra occasione per vedersi, scambiarsi gli auguri, brindare insieme. Come se le regole, in questa vigilia di lockdown natalizio, fossero improvvisamente svaporate. La sensazione di ieri pomeriggio, nelle strade di Sassari, era esattamente questa. Un liberi tutti, un’immotivata ebbrezza collettiva, con locali presi d’assalto, musica, persone sedute a tavolino nei bar, senza alcun distanziamento, senza le mascherine, tutti a mollo nella più totale incoscienza. Uno scenario surreale: i vigili urbani, dopo settimane di sanzioni, di servizi anti assembramenti, non credevano ai propri occhi. Via Torre Tonda, alle 16.30, aveva tutta l’aria di essere un luogo fuori dal tempo, un’oasi di assoluta normalità. La prima cosa che gli agenti hanno fatto, è blindare questo concentrato di umanità, far valere le disposizioni del Dpcm del 3 dicembre, transennare tutto e impedire ogni altro accesso. Quindi pattuglia a presidiare via Arborea, pattuglia a bloccare le persone in corso Margherita di Savoia, e infine pattuglia a fermare i passanti in largo Brigata Sassari. All’interno del recinto almeno duecento persone, la maggior parte giovanissimi, che occupavano ogni posto disponibile sia all’interno che fuori dai locali. L’arrivo delle divise, naturalmente, è stato preso come l’arrivo dei guastafeste. Anche perché diverse persone avevano fatto più di qualche brindisi, ed erano ubriache. Un giovane, senza mascherina, in evidente stato di ebbrezza, ha spostato la recinzione e ha forzato il blocco dei vigili per entrare in via Torre Tonda. Gli agenti lo hanno seguito, fermato e identificato. La tensione, in alcuni momenti, si tagliava a fette. Alcuni gruppetti si sono coalizzati contro le forze dell’ordine, scontri verbali accesi, e si è rischiato che la situazione degenerasse. Per fortuna, con il passare delle ore, l’assembramento pian piano si è dissolto e alle 18 tutti i locali hanno abbassato le serrande. Alcuni sono stati sanzionati dai vigili urbani per non aver rispettato le precauzioni anti-Covid.Era un copione prevedibile, ma non in queste proporzioni. Il comando della polizia locale aveva preventivato di intensificare i controlli, ma non si aspettava di essere subissato da una valanga di segnalazioni. Perché le persone con un minimo di raziocinio, che in queste settimane hanno stretto i denti per adeguarsi alle restrizioni, sono rimaste scioccate da tanta disinvoltura. Hanno composto il numero dei vigili urbani, e denunciato la situazione. Molti locali, anche dopo le 18, con le serrande abbassate hanno continuato a ospitare i clienti all’interno. Il tam tam dell’aperitivo prima del lockdown ha rimbalzato da qualche giorno anche sui social. C’è stata quasi un’istigazione al liberi tutti, anche con sconti applicati sulle consumazioni, il prendi due e paghi uno, e Covid in omaggio, che intanto è gratis. Piazza d’Italia alle 17, era un salotto apparecchiato. I tavolini, dal gazebo di un bar, si sono espansi a macchia d’olio colonizzando metri quadrati sino a installarsi davanti alla scalinata del Palazzo della Provincia. Musica dal vivo, pochissime mascherine indossate, brindisi e auguri per un anno nuovo senza la pandemia.Delirio anche in alcuni locali in via Roma, che hanno osservato meticolosamente la tradizione sassarese dell’aperitivo. Si contano diverse sanzioni agli esercenti, e decine di persone multate per assembramento e per il mancato utilizzo della mascherina.In via Asproni parcheggio selvaggio delle auto, e marciapiedi zeppi di persone davanti ai locali. Anche in questo caso segnalazioni al comando di via Carlo Felice, e blitz degli agenti. Alle 18, come per incanto, si sono spente le luci dei locali e si è riaccesa la lampadina nella testa delle persone. Tutti a casa, tasto reset, follia terminata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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