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Sorso, Natale con beffa sotto la Zimbonia

Eventi al via ma il Comune ha perso il finanziamento regionale per un pasticcio burocratico Salvatore Santoni

20 Dicembre 2020

SORSO. Al via il cartellone di “Natale sotto la Zimbonia”, il programma degli eventi natalizi allestiti dal Comune di Sorso. Il quale dovrà però fare a meno del finanziamento regionale a causa di un pasticcio burocratico che mette sulle spalle dell’amministrazione comunale il costo del programma. Il progetto è infatti uscito dall’assessorato alla Cultura, è transitato negli uffici e ha superato il minuzioso vaglio della giunta comunale. Dopo di che è stato approvato dal sindaco e, infine, è andato dentro una Pec per viaggiare nel web fino all’assessorato regionale. Sono questi i vari passaggi, del documento presentato per ottenere i fondi delle manifestazioni di grande interesse turistico. Sembrava tutto in ordine e invece nei giorni scorsi la scoperta: nessuno si è accorto di aver inviato il progetto sbagliato.Rewind. Il progetto degli eventi natalizi, allegato alla delibera di giunta numero 181 del 20 ottobre scorso, prevedeva l’accensione delle luminarie, l’allestimento di un albero di Natale in piazza San Pantaleo, la visita al museo Biddas, la raccolta beni del “Miracolo di Natale, la “Tombola favolosa”, un concerto in parrocchia. E ancora iniziative con le attività produttive e la “Lettera a Babbo Natale”. Il tutto sugellato dall’esibizione dei Tazenda. Il piano finanziario era fissato a 31mila euro, di cui 5mila stanziati da bilancio comunale e 26mila chiesti alla Regione tramite il bando a sportello – durante un click day – finanziato con la legge 7/1955. Lo stop. Nelle scorse settimane è uscita una prima graduatoria dove la domanda presentata dal Comune è arrivata a un’incollatura dai grandi, cioè poco dietro la soglia oltre la quale è terminato il budget. Poi però la Regione ha deciso di rifinanziare la procedura iniettando fondi freschi. A quel punto sembrava fatta: la domanda dell’amministrazione sorsense è infatti stata riassorbita tra i progetti finanziabili. Ma un attimo dopo è stata anche scartata. Il motivo? «Il progetto – si legge nella graduatoria regionale aggiornata nei giorni scorsi – è inferiore all’ammontare minimo previsto pari a 50mila euro». Tradotto: il progetto presentato da Sorso era troppo smilzo. Il cortocircuito. Dopo qualche verifica è emerso il motivo della bocciatura: in Comune è circolato il documento sbagliato. «Si è trattato di una distrazione degli uffici – spiega l’assessora alla Cultura, Marcella Spanu –. Avevamo lavorato a un piano diverso, e mi dispiace molto per l’accaduto». «Il calendario è stato elaborato già da ottobre – aggiunge –. Il programma prevede spese per 51mila euro, ma purtroppo quello presentato è un piano errato, dove non sono state riportate tutte le voci. In particolare, il quadro F della domanda, quello relativo alle spese per service, palco e luci, è rimasto a zero per un errore».Eventi salvi. In questa storia di distrazionec’è anche una buona notizia: a parte il concerto dei Tazenda, che era l’evento clou del programma ma per ovvie ragioni di assembramenti non si farà, il resto della manifestazione è confermata. «La spesa per la manifestazione era comunque già coperta con fondi di bilancio – riprende l’assessora Spanu –. L’arrivo del finanziamento sarebbe stato un surplus. Nel capitolo del Peg c’erano già stanziati 30mila euro e quindi stiamo comunque portando avanti gli eventi in cartellone che si possono svolgere nel rispetto delle norme anti Covid». Oggi, per esempio, dalle 9.30 alle 19.30, nel convento della Madonna d’Itria va in scena la seconda edizione della raccolta per bisognosi del “Miracolo di Natale”. Il 20 al palazzo Baronale sarà la volta della registrazione a porte chiuse del concerto Voci d’Europa; il 24 zampognari nelle vie del centro.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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